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  • L'Editoriale di Sugoni - Mourinho, Ancelotti e un mercato anche nel segno degli allenatori
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L'Editoriale di Sugoni - Mourinho, Ancelotti e un mercato anche nel segno degli allenatori

Consueto appuntamento con il nostro esperto di mercato, giornalista di 'Sky Sport 24'

. p>EDITORIALE SUGONI MOURINHO ANCELOTTI MERCATO ALLENATORI / MILANO - E’ stato il protagonista delle ultime ore e protagonista lo sarà anche nei prossimi mesi.
Josè Mourinho non smette mai di far discutere.
Oggi per i risultati (e le polemiche e le dichiarazioni…), domani per il suo futuro.
 Perché una cosa è chiara: a prescindere da come finirà la stagione – e anzi qualcuno dice a maggior ragione se dovesse vincere la Champions – il suo destino non sarà più legato a quello del Real Madrid.
Troppe le incomprensioni, troppi i rapporti incrinati negli ultimi mesi perché si possa immaginare una fine diversa.
Le possibilità più concrete per lui al momento sono soprattutto due: Chelsea e Psg (quindi dovrà aspettare ancora se vorrà provare ad essere il dopo-Ferguson allo United).
Nel secondo caso, diventerebbe logico immaginare il percorso inverso per Carlo Ancelotti: lui comunque a Parigi sta facendo benissimo.
Ok, magari non sta dominando la Ligue 1 come ci si poteva aspettare, ma è comunque in testa alla classifica e ai quarti di Champions League.
Se però per gli sceicchi il richiamo dello 'Special One' dovesse diventare irresistibile, il fascino di Carletto potrebbe conquistare definitivamente Florentino Perez, che a dir la verità lo sogna da un po' e non gli ha mai fatto mancare  la sua stima e le sue lusinghe.
Uno scambio Mourinho-Ancelotti sarebbe l’affare dell’estate, mentre Juergen Klopp sarà l’allenatore più desiderato dell’estate.
Real Madrid, Chelsea ma non solo.
Tutte le grandi d’Europa tengono d’occhio il creatore del Dortmund-spettacolo che sta incantando tutti in Champions dopo avere battuto per due stagioni di fila il Bayern Monaco in Germania.
Una squadra piena di giovani e un gran bel gioco: eccola l’etichetta-Klopp.
Che però sembra voler continuare nel suo lavoro proprio a Dortmund.
Provare ad essere il Mourinho (nel senso di anti-Guardiola) di Germania lo stuzzica, l’estero può ancora attendere.
Come può attendere per chi allena in Italia.
Allegri partita dopo partita si sta guadagnando un conferma al Milan, che fino a pochi mesi fa sembrava quasi impossibile.
Lo voleva la Roma (che continua comunque a pensare a lui), ora occhio a quello che potrà succedere.
Andreazzoli sta facendo bene ma che i giallorossi possano ripartire da lui sembra improbabile (a meno che non vinca coppa Italia e centri il terzo posto in classifica).
Sul mercato potrebbe esserci Mazzarri, se nel solito incontro di fine stagione lui e De Laurentiis decideranno che è arrivato il momento di separarsi.
Non Stramaccioni, né Montella, che al momento paiono destinati a rimanere dove sono.
Cosa che alla fine quasi sicuramente succederà anche a Conte.
La carica e i successi della sua Juventus cominciano ad attirare l’attenzione di molte grandi del calcio internazionale, ma è troppo forte il legame che lo lega al bianconero e in una fase ancora troppo ascendente il suo progetto per poter pensare già ad un addio.

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