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L'Editoriale di Sugoni - Andreazzoli, Rossi e l'ottovolante Palermo: quando cambiare fa bene e quando no

Consueto appuntamento con il nostro esperto di mercato, giornalista di 'Sky Sport 24'

EDITORIALE SUGONI ANDREAZZOLI ROSSI PALERMO ALLENATORI / MILANO - C'è un mercato che di solito comincia quando quello dei giocatori finisce: è il mercato degli allenatori.
Cambi da stagione in corso.
Figli di risultati che – di solito – non arrivano.
Sconfitte, o a volte mancate vittorie.
Così Alberto Malesani (proprio per le mancate vittorie) è durato appena tre partite sulla giostra della panchina del Palermo.
Tre pareggi, troppo poco per Zamparini e per la sua paura di retrocedere.
Da domenica via al Gasperini-bis.
La sua prima fase rosanero era durata 4 mesi, 18 giorni e 21 partite e aveva portato una media di 0,76 punti per gara.
Meno anche delle 4 (con 4 punti conquistati) della gestione Sannino.
Il Palermo è solo l'emblema di una pratica - quella del cambio di allenatore - che nel nostro campionato a fine stagione di solito arriva sempre in doppia cifra.
Non sempre però porta miglioramenti visibili, almeno stando ai numeri.
A Pescara – ad esempio – Bergodi sta facendo meno bene di Stroppa.
Un punto di media nelle 14 partite del primo, 0,76 nelle quattordici del secondo e una posizione in classifica sempre più difficile.
Quelli di Palermo e Pescara però sono gli unici casi di cambio in negativo.
Per il resto le novità hanno fatto bene.

Benissimo in qualche caso: al Chievo Di Carlo aveva messo insieme appena 3 punti in 6 partite.
Corini ha alzato la media fino a 1,21.
Ed ha raggiunto una relativa tranquillità in classifica.
Ancor meglio il saldo della coppia Pulga-Lopez al Cagliari: 1,45 di media in 22 gare contro lo 0,33 nelle 6 di Ficcadenti.
Bene anche Iachini a Siena (1,21 di media in 19 partite contro 1 punto a gara del predecessore Cosmi), Delio Rossi alla Sampdoria (media di 1,67 contro 1 di Ferrara) e Andreazzoli, che ha alzato la media della Roma nelle sue tre partite a 2 punti (contro l'1,60 di Zeman).
Tra quelle che hanno cambiato manca il Genoa, che merita un discorso a parte.
Ha cambiato due volte, la prima è andata malissimo (Del Neri – 0,62 punti a partita contro l’1,125 di De Canio).
La seconda molto meglio, con Ballardini che in 5 gare ha messo insieme 9 punti e migliorato di molto la classifica.
Il doppio cambio sembra aver funzionato.
Chissà come andrà quello triplo del Palermo...

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