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Lo riconoscete?

Nuovo viaggio alla scoperta di calciatori dimenticati dal grande pubblico

 

LO RICONOSCETE CALCIATORI DIMENTICATI / ROMA - La rubrica di Calciomercato.it vi racconta le storie di calciatori che, pur avendo lasciato un segno più o meno profondo nella storia di questo sport, per un motivo o per l'altro sono finiti nel dimenticatoio, lontani dai riflettori degli stadi e dalle luci della ribalta.

Oggi vi presentiamo il calciatore passato alla storia con l'etichetta di "quello più forte di Roberto Mancini".
Mancini con cui ha condiviso gli esordi al Bologna, ma poco più: al nostro antieroe è mancata la testa, oltre a una serie di sfortunate coincidenze.
E dire che è stato il primo giocatore di San Marino ad arrivare in Serie A: ebbene sì, stiamo parlando di Marco Macina.

Nato nel 1964, Macina strega gli osservatori a 16 anni: si fa la trafila nelle giovanili del Bologna, esordisce convincendo tutti con un talento che lo stesso Mancini definirà "purissimo".
Sembra arrivare la consacrazione dopo una stagione nell'Arezzo e una nel Parma (voluto da Arrigo Sacchi): quest'ala dal dribbling secco riesce ad approdare a 'San Siro', sponda Milan.
Ma inizia la perdizione: gioca poco, ha il callo della 'Milano da bere', tra discoteche e drink facili.

Nel 1986 arriva Berlusconi, e Macina viene spedito a svernare alla Reggiana: sarebbe tornato se avesse dimostrato di aver messo la testa a posto.
Ma il balzo dal rossonero alla C1 è troppo: Macina, tra amicizie e scelte sbagliate, non si riprende.
Nel 1988 un infortunio al legamento, mentre gioca nell'Ancona: finisce svincolato.
A 24 anni la sua carriera calcistica è già finita.
E non toccherà più un pallone.
Una storia triste, che andrebbe insegnata a tutte le promesse del calcio che pensano di avere la strada spianata solo perché baciate dal talento.
Fatevelo dire da Marco Macina...

 

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