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Campioni ai Raggi X: Walter Samuel, il muro nerazzurro

La storia ed i numeri del difensore argentino, pilastro del reparto arretrato interista

WALTER SAMUEL RAGGI X / ROMA - Se Claudio Ranieri può preparare la sfida di Champions League contro il Marsiglia con un pizzico in più di serenità lo deve a lui, Walter Samuel, che venerdì sera contro il Chievo ha sbloccato in extremis una gara che si avviava a concludersi con 0-0.
Imperioso lo stacco di testa con cui il difensore argentino è riuscito a depositare la sfera in fondo al sacco, a testimonianza ulteriore di come ‘The Wall’ riesca ancora, a quasi 34 anni (li festeggerà il 22 Marzo), ad essere decisivo.

CARATTERISTICHE TECNICHE - Dotato di un fisico roccioso, il suo punto di forza è il gioco aereo, sia nella propria area di rigore che in quella avversaria.
Il centrale nerazzurro è altrettanto bravo nell’uno contro uno con l’attaccante, situazione in cui risulta quasi impossibile da superare tanto da essersi meritato l’appellativo già citato di ‘muro’.
Ormai ultratrentenne paga qualcosa in termini di velocità ma compensa con un ottimo senso della posizione che gli permette di utilizzare al meglio le sue doti fisiche.

LA CARRIERA - Il primo approccio dell’argentino con il calcio professionistico avviene nel 1996, in patria, con la maglia del Newell’s Old Boys.
L’anno successivo si trasferisce al Boca Juniors dove rimane fino al 2000, stagione in cui vince la Copa Libertadores.
Nell’estate dello stesso anno viene acquistato dalla Roma per 34 miliardi di lire.
Già al primo anno, Samuel conquista l’affetto dei tifosi e non solo: il 17 giugno 2001 i giallorossi vincono, infatti, uno storico Scudetto atteso ben 18 anni.
Due mesi dopo, il palmares del difensore si arricchisce ulteriormente con la vittoria della Supercoppa Italiana.
Divenuto un pilastro del reparto difensivo romanista, solo alcuni problemi finanziari del club lo costringono alla partenza.
Nel 2004 è il Real Madrid ad aggiudicarsi le sue prestazioni, superando la concorrenza di tutti i maggiori club europei grazie ad un investimento pari a 25 milioni di euro.
L’impatto con il calcio spagnolo è, però, deludente: malgrado collezioni 38 presenze e 2 gol, Samuel non si rivela il tanto agognato leader difensivo chiamato a risolvere i problemi della retroguardia delle ‘merengues’.

Nella Liga rimane solo un anno; nel 2005 l’argentino ritorna infatti in Serie A, acquistato dall’Inter per una cifra vicina ai 16 milioni.
In nerazzurro il difensore ritorna su livelli altissimi di prestazioni malgrado, prima nel 2007 poi nel 2010, è vittima della rottura dei legamenti rispettivamente del ginocchio sinistro e destro.
Tantissimi i trofei conquistati con il club meneghino: 5 Scudetti consecutivi dal 2006 (quello assegnato d’ufficio in seguito a Calciopoli) al 2010, 1 Champions League, 1 Mondiale per club, 4 Supercoppe Italiane e 3 Coppe Italia.
Il 5 febbraio scorso, Walter Samuel ha festeggiato (contro la Roma) la presenza numero 500 nei club professionistici.

IN NAZIONALE - All’età di 19 anni partecipa alla vittoriosa spedizione ‘albiceleste’ nei Mondiali Under 20 in Malesia del 1997.
Due anni dopo debutta (con gol) nella Nazionale maggiore con la quale prende poi parte alla Copa America 1999 in Paraguay.
I successi con la maglia della Roma consegnano al difensore il posto da assoluto titolare nell’Argentina.
Disputa i Mondiali di Corea e Giappone nel 2002 ma la competizione non riserva grande soddisfazioni né a lui né alla squadra.
Dopo aver perso il posto a causa degli infortuni e delle opache prestazioni a Madrid, torna titolare grazie all’Inter.
Il ct Maradona gli consegna, infatti, le chiavi della difesa nei Mondiali in SudAfrica del 2010 ma la sua nazionale non va oltre i quarti di finale (battuta dalla Germania per 4-0).
E’ proprio al 2010 che risale l’ultima apparizione del giocatore con la maglia ‘albiceleste’, la numero 56.

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