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Spal-Juventus, Sarri sbotta: "Se succedeva a noi veniva giù il mondo!"

Il tecnico bianconero parla dopo il successo di Ferrara

SPAL JUVENTUS SARRI / La Juventus vince sul campo della Spal e conferma il primato in classifica senza aspettare i risultati di Lazio ed Inter: i bianconeri si impongono con il punteggio di 2-1 e possono ora pensare alla Champions. Dopo il match Maurizio Sarri ha parlato a 'Sky': "E' la stessa situazione avuta nell'ultima partita: tante palle gol avute e abbiamo tenuto in vita la gara. La sensazione è che la squadra sia in netta crescita, stiamo producendo con una discreta continuità: nelle ultime tre partite abbiamo preso sette pali".  Le ultimissime di calciomercato: clicca qui!

GOL SUBITI  E CHAMPIONS - "Stiamo subendo tanti gol su rigore e questo è strano perché occupiamo più tempo l'area avversaria. Oggi abbiamo preso rigore dal Var anche se il Var non funzionava: se succedeva a parti invertite veniva giù il mondo, al di là se è o non è rigore.

Poi hanno spiegato che se il monitor in campo non funziona può dare un'indicazione chi è al Var: ma cosa sta a fare l'arbitro in campo allora? C'è questa regola che io non condivido". 

CHIELLINI - "Nelle ultime due partite negli ottanta minuti con lui non abbiamo subito gol. Visto l'evoluzione degli ultimi dieci giorni, può diventare nei prossimi 10 giorni può diventare uno pronto a sparare una prestazione nelle due gare settimanali. Inter? Ora vediamo come reagisce: non è tanto un discorso di scegliere la partita, ma di vedere il momento in cui sta bene". 

DIFESA - "In certi momenti difendiamo in maniera attiva, quando non riusciamo a prendere alti, diventiamo passivi, li aspettiamo nell'area e prendiamo diversi tiri dai venti-venticinque metri. Abbiamo questa problematica dall'inizio della stagione ma ora per momenti più brevi". 

MIGLIOR JUVENTUS - "Dipende da cosa ci si aspetta: vedo una squadra in crescita con altri margini soprattutto come attenzione e applicazione, anche se oggi abbiamo visto passi in avanti". 

CHAMPIONS - "Dobbiamo avere come obiettivo il campionato, la Champions deve restare un sogno poi può essere più bello inseguire i sogni. Dà tante motivazioni ma è una competizione terrificante: tutte le partite sono difficilissime. E' una competizione dove ci sono 10-12 squadre forte dove conta anche la fortuna non solo essere più forte. Sappiamo che siamo una buona squadra ma ci sono altre più forti e altre alla pari con noi". 

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