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  • Claudio Pasqualin a RadioCalciomercato su Tevez, Maxi Lopez, Thiago Motta, De Rossi e...
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Claudio Pasqualin a RadioCalciomercato su Tevez, Maxi Lopez, Thiago Motta, De Rossi e...

Il decano dei procuratori ha fatto il punto sulle trattative piu' calde del momento

. p>RADIOCALCIOMERCATO ESCLUSIVO PASQUALIN / ROMA - Il mercato entra sempre più nel vivo.
A districare la matassa delle trattative più calde di questi ultimi giorni ci ha pensato l'avvocato Claudio Pasqualin, il decano dei procuratori, che assieme ad Andrea D'Amico gestisce gli interessi, tra gli altri, di Maxi Lopez, Iaquinta e Bocchetti.
Raggiunto in esclusiva dai microfoni di 'RadioCalciomercato', la radio ufficiale di Calciomercato.it, ha esordito dicendo la sua sull'affare Maxi Lopez: "I rapporti con il Milan sono storici, tra i miei primi assistiti c'è stato Tassotti, senza citare Bierhoff e tanti altri.
Coi rossoneri parlo spesso e frequentemente, e rientra nel gioco delle parti che Andrea D'Amico si stia trattenendo a Milano in prospettiva di definire una situazione che è legata a condizioni che ben sapete (il caso Tevez, ndr)".

SU TEVEZ - "E' una situazione particolare.
In questo tira-e-molla lui continua a star là, non si allena con una squadra, non penso che si possa proporre in una condizione accettabile, penso che il Milan sappia che ci vorrà tempo prima che sarà pronto, senza considerare che non può giocare la Champions, ma la caratura internazionale di Galliani è fuori discussione".

ONDA SU (H)ONDA
- "Honda alla Lazio? Bisogna vedere l'adattamento in Italia, ma uno che ha già giocato in un campionato importante come quello russo, già di caratura internazionale, non dovrebbe far fatica.
Non è il giovane brasiliano che arriva spaesato in una realtà diversissima, Honda è già cittadino del mondo e auguriamoci che, come avrebbe detto il povero Bruno Lauzi se fosse stato ancora vivo, onda su onda speriamo che alla Lazio le cose vadano bene, che sul Tevere il vascello biancazzurro scortato dalla famosa aquila riesca ad approdare ad alti livelli.
Kakà gli fa un baffo a Honda (ride, ndr)".

LA 'CORDA' DI DE ROSSI
- "Il coltello dalla parte del manico, nel caso di De Rossi, si gira sempre più dalla parte del giocatore.
La Roma è colpevole di non aver risolto ben prima il problema, ma ribadisco che alla fine, sia pur in una maniera che tagli capra e cavoli, definendo una clausola rescissoria, il giocatore firmerà.
Anche se il contratto non sarà prolungato entro il 31 gennaio ci sarà tempo fino a giugno per farlo.
Chiaramente credo che il giocatore resterà, venderlo adesso non converrebbe, lui tira giustamente la corda al massimo e reputa che non sia ancora giunto il momento, ha talmente tanta richiesta da poterselo permettere".

THIAGO MOTTA - "Il parere di Ranieri conta, ha detto di non volerlo cedere.
Se fossi il suo procuratore, l'ottimo collega Canovi, farei delle valutazioni in ordine a quanto viene offerto, considerando che il calciatore è un over 30, dal quale è lecito aspettarsi una cifra congrua.
Tecnicamente è difficilmente sostituibile, ma Moratti deve far conto con la realtà moderna.
Lui è molto importante.
Da Shevchenko che stracciò il contratto per insegnare l'inglese alla figlia, a Zidane che andò via da Torino perché la moglie preferiva Madrid, abbiamo testimonianza che la volontà del giocatore oggi è fondamentale.
E oggi la volontà di Motta mi sembra quella di andare via".

IAQUINTA: ITALIA O ESTERO? - "Fino al 31 gennaio tutto può succedere.
Non è affatto detto che rimanga a Torino, in una società importantissima con cui ha ancora un contratto di diciotto mesi.
Abbiamo preso atto dell'atteggiamento della società e dell'allenatore, d'intesa con la società quindi cerchiamo delle soluzioni.
Servirebbero ipotesi concrete per poter valutare un'eventuale soluzione italiana o estera: stiamo lavorando con un certo riserbo, quindi al momento opportuno ci auguriamo di poter fare una scelta tra opzioni diverse".

NO AL CASO AMAURI
- "L'esperienza di Amauri non è brillante e da ripetere.
Non so quanto si sia pentito di aver rifiutato alcune posizioni a giugno.
L'assunto è che un giocatore faccia questo mestiere per scendere in campo, ogni altra cosa è secondaria.
Fare cinque mesi di tribuna è un'ipotesi da scongiurare.
Una società di Serie B per Iaquinta? E' un campione del mondo, sono sorpreso in senso buono e simpatico dall'ardire della domanda.
Capisco che sia una voce, ma ognuno deve prendersi le sue responsabilità, altrimenti con la pretesa dell'indiscrezione uno deve rispondere alle ipotesi più paradossali.
Non ci si rifugia dietro alle indiscrezioni per dire qualunque cosa.
Vincenzo sta benone fisicamente, chi pensa di ingaggiarlo farà un grosso affare.
Noi procuratori passiamo per 'marchettari', ma sto cercando di garantirlo a tutti gli amici che hanno la possibilità di ingaggiarlo, perché sono convinto che farebbero un grande affare".

MOVIMENTI SU BOCCHETTI - "Bocchetti? Mi sembra difficile un suo ritorno, il Rubin Kazan è impegnato in Europa League, è un giocatore di statura internazionale.
Su di lui potrebbero esserci dei movimenti in Italia e in Europa, vedremo in questi giorni, ma non ci sono novità".

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