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Juventus, Caldara: "Ronaldo bianconero è un'impresa"

Le parole del nuovo difensore bianconero in conferenza stampa

JUVENTUS CALDARA / Ancora una presentazione in casa Juventus: in attesa di Cristiano Ronaldo, lunedì la conferenza senza però nessun grande evento, proseguono le conferenze stampa dei nuovi acquisti del club piemontese. Oggi tocca a Mattia Caldara, difensore arrivato dall'Atalanta: il giovane ex bergamasco parla in sala stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti. Calciomercato.it vi offre le parole di Caldara in diretta testuale. 

ARRIVO ALLA JUVENTUS E RONALDO - "E' un momento molto importante per me, ne sono consapevole. Arrivo in una grande squadra e dovrò dimostrare ogni giorno di meritarmela. Giocare con un campione come Ronaldo mi stimola molto, sono curioso di vedere come si allena". 

IMPATTO - "Il centro sportivo è di altissimo livello, con una struttura importante e campi perfetti. Ho trovato una mentalità vincente, basta vedere come si allenano Barzagli, Chiellini: si capisce perché la Juve vince ogni anno". 

SCORSO ANNO - "L'anno scorso è stato difficile, sapevo che sarei venuto qui ma ho dato tutto con professionalità e credo di aver dato tutto per l'Atalanta". 

ENTUSIASMO PER RONALDO - "Tutti vorrebbero giocare nella Juventus. Per Ronaldo c'è molto entusiasmo, in Italia da tempo non arrivava un campione di questo calibro. La Juventus ha fatto un'impresa a portare qui il miglior giocatore del mondo. E' giusto che ci sia questo entusiasmo e sono onorato di giocare insieme a lui". 

ARRIVO RITARDATO - "Credo che Perin abbia ragione, il treno della Juve passa una volta.

Io con procuratore e famiglia abbiamo deciso che non ero pronto e abbiamo aspettato un anno e mezzo prima di fare questo cambiamento che riguarda anche la mentalità. Per arrivare qui serve esperienza, abitudine al lavoro e a vincere: credo sia stata la scelta migliore per tutti". 

MODELLO - "Il mio idolo fin da piccolo era Nesta, per questo ho preso il numero 13. Dopo qualche anno ho imparato a stimare Chiellini e ho un suo poster in camera mia. Giocare insieme a lui quest'anno è  un motivo d'orgoglio e già mi sta aiutando molto a cercare di parlare di più e ad aiutare i compagni perché da dietro si vede meglio l'azione". 

CHIELLINI E BARZAGLI - "Del primo c'è da imparare la marcatura sull'uomo, del secondo la lettura dell'azione". 

OBIETTIVO - "Giocare il più possibile: sarà difficile ma cercherò di dimostrare al mister che ci sono e che vado questa maglia". 

FAMIGLIA - "Senza la mia famiglia non sarei qui, mi sono stati vicini nei momenti difficili. Devo solo ringraziarli, loro e la mia ragazza".

GASPERINI - "Mister Gasperini mi ha dato tanto in questi due anni. Mi ha detto di non aver paura, di cercare di dimostrare subito le mie qualità. Sarò sempre debitore a lui perché ha tirato fuori cose che non pensavo neanche di avere. Mi ha dato questi consigli e cercherò di seguirli". 

MARCARE CRISTIANO RONALDO - "Meglio che non ci penso, per fortuna è un mio compagno di squadra. Il giocatore più difficile da marcare è stato Manduzkic da prima punta: sia a livello fisico che caratteriale mi ha sempre dato molto fastidio". 

ALLEGRI - "Il mister si capisce subito perché ha vinto tanto: sa gestire grandi giocatori, sa scherzare quando si può ed essere severo quando serve. Ha creduto in me, spero di dimostrargli al più preso il mio valore". 

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