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Roma, Sabatini tra "amore" e "livore": che attacco a Pallotta!

Il responsabile dell'area tecnica della Sampdoria ha parlato del suo passato

ROMA SABATINI / Il responsabile dell'area tecnica della Sampdoria Walter Sabatini ha concesso una lunga intervista al 'Corriere dello Sport', di cui vi proponiamo i passaggi salienti:

PALLOTTA - "Un uomo insicuro. Di lui si ricordano solo le smentite. Nient'altro? Anche troppo. Non voglio svegliarmi un giorno e ricordarmi di aver parlato con Pallotta. (...) Con Garcia il presidente è stato maleducato. Non c'è bisogno di sput*anare un uomo che ti ha portato due volte di seguito in Champions League".

ROMA - "Sto cercando di guarire dalla malattia Roma, non me la posso portare dietro tutta la vita...  La Roma non è una squadra, è uno stato dell'anima. Amore e livore. (...) Tornare? Mai, sarebbe irrealizzabile e anche sbagliato. (...) Se la sento ancora mia? Dalla cessione di Nainggolan in poi non più. Era giusto cambiare tanto. I cicli finiscono e bisogna capirlo per tempo. Due motivi spiegano questa cessione.

I 38 milioni in cassa prima del 30 giugno, di cui 14 restituiti con Santon e Zaniolo. E poi alla Roma erano spaventati. Non ce la facevano più a sopportare i suoi eccessi. Spalletti lo controlla abbastanza bene. Lo faceva dormire con sé a Trigoria: 'Radja, stanotte ci fermiamo qua io e te'. Ognuno nella sua stanza con la porta aperta. Spalletti in queste cose è un genio, un figo della madonna".

SPALLETTI - Uomo generoso come pochi. Impossibile pagare un conto con lui, cosa rarissima in un allenatore. I suoi comportamenti sono spesso deviati da paure preventive e complessi che lo fanno vivere male. Ma è un ottimo allenatore e una bravissima persona".

INTER - "Cosa non ha funzionato? Una scelta sbagliata. Sono entrato con un presupposto che è venuto subito a mancare. Pensavo di costruire un network internazionale, non è stato possibile. E' cambiata la politica governativa sul calcio. Troppe restrizioni, i cinesi non mi ascoltavano più. Ho lavorato per Suning, non per l'Inter".

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