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Napoli, Sarri e Jorginho al Chelsea: il film della trattativa

L'allenatore e il mediano azzurro sono sempre più vicini ad approdare al Chelsea

NAPOLI SARRI JORGINHO CHELSEA/ Lo avevamo titolato già un paio di settimane fa, Jorginho si sta avvicinando a grandi passi al Chelsea di Roman Abramovich, con lui, si sta sbloccando anche la situazione di Maurizio Sarri che nelle prossime ore potrebbe essere ufficializzato come tecnico dei blues. E' lontana ormai la possibilità per Jorginho di vestire la casacca del Manchester City, che sembrava vicinissimo al giocatore naturalizzato azzurro, con un'offerta al Napoli di 55 milioni di euro e il benestare di Pep Guardiola, che stravede per l'ex centrocampista del Verona. Solo una persona al mondo nutre più ammirazione per Jorginho di Pep Guardiola, ed è Maurizio Sarri. Ciò giustifica e conferma una volta in più la bontà dell'affare quasi concluso fra il club londinese e il Napoli di Aurelio De Laurentiis. Un affare dalle cifre che fanno scalpore, 58 milioni di base per il Napoli, per avere Jorginho, e 7 milioni di bonus, verosimilmente corrispondenti alla clausola che Maurizio Sarri ha con il club partenopeo. In totale, 65 milioni di euro che potrebbero entrare nelle casse degli azzurri e che andrebbero a finanziare il mercato della squadra ora guidata da Carlo Ancelotti, calciomercato Napoli nel quale il sostituto di Jorginho è già arrivato dalla Spagna, più precisamente dal Betis di Siviglia, Fabian Ruiz.

Potrebbe dunque essere oggi il giorno buono, per vedere Maurizio Sarri e Jorginho vestire la maglia del Chelsea, a seguito anche di una giornata di attesa interminabile a Milano, che ha visto i due protagonisti di questa vicenda, attendere con ansia un responso definitivo da entrambe le società.

Napoli, come cambiano gli azzurri senza Jorginho e Sarri

Lo avevamo raccontanto in tempi non sospetti e lo ha confermato il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, il Chelsea nelle ultime settimane, aveva capito che per sbloccare il possibile arrivo di Sarri a Londra, ci sarebbe stato bisogno di un inserimento nella trattativa per il pupillo del tecnico toscano, Jorginho. Così il Chelsea ha alzato la posta, superando di molto l'offerta del Manchester City. Le conferme, come affermato in precedenza, alle nostre anticipazioni, sono arrivate ieri proprio da De Laurentiis, che alla stampa ha parlato così della situazione Sarri-Jorginho: "La vicenda Sarri è in dirittura d'arrivo. ho posto le mie condizioni e ora vediamo nelle prossime ore. Chi vivrà vedrà. Jorginhonella trattativa? Nel momento in cui non era adatto al gioco di Ancelottie visto che prevedevo che Hamsiknon sarebbe andato via, si è deciso che Jorginho sarebbe potuto andare via se avesse avuto delle richieste. Queste sono partite con il Citynon con il Chelseae devo scusarmi con il Manchester perché avevo chiuso questa trattativa. Se però il giocatore ama, per ragioni sue personali nelle quali non entro, vivere di più a Londra piuttoso che a Manchester lo posso capire. Se poi il Chelsea lo paga ancora di più lo posso ancora capire. L'accordo con Abramovichè a prescindere dall'andata di Sarri al Chelsea". Insomma il solito De Laurentiis, che senza filtri ammette l'inadattezza di Jorginho al calcio di Carlo Ancelotti. Un calcio sicuramente più verticale rispetto a quello di Maurizio Sarri, e anche più fisico. Basti pensare alla grande importanza che ha avuto la decisione di Marek Hamsik di restare in azzurro (in assenza di proposte adeguate dalla Cina per il suo cartellino), il centrocamposta modello per il concetto di gioco di Ancelotti, di stazza ma anche in grado di saltare l'uomo con una certa facilità e al contempo arrivare alla conclusione senza problemi. L'albero di natale di Ancelotti è sostanzialmente diverso al 4-3-3 di Sarri, nel modulo di Ancelotti, i reparti sono cortissimi e a stretta distanza l'uno dall'altro, non c'è dunque bisogno di un playmaker che imposti il gioco dal basso, ma di un mediano di gamba, che sia anche in grado di dare subito verticalità alla manovra offensiva, senza trascurare l'aiuto che deve dare in difesa.

Giorgio Trobbiani

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