Breaking News
  • Scudetto Juventus, da Allegri a Dybala: le pagelle dei protagonisti
    © Getty Images

Scudetto Juventus, da Allegri a Dybala: le pagelle dei protagonisti

Settimo tricolore consecutivo, poker e nuovo 'Double' per Allegri. Douglas Costa da applausi

SCUDETTO JUVENTUS PAGELLE / L'ennesima cavalcata scudetto, per una Juventus che non lascia neanche le briciole alle avversarie in Italia. Dalla leggenda al mito, la 'Vecchia Signora' allunga la sua incredibile striscia vincente: record ritoccato con il settimo titolo di seguito, l'Impero juventino non mostra cedimenti nonostante qualche crepa. Il duello con il Napoli è esaltante, tra polemiche e colpi di scena, con lo scudetto che sembra scucirsi dalle maglie bianconere dopo l'exploit degli uomini di Sarri nello scontro diretto del 22 aprile a Torino. La Juve però non va al tappeto, risorge in 2 minuti dagli inferi del 'Meazza' e trascinata da Douglas Costa va dritta verso il traguardo del trionfo più bello. Da Buffon ad Allegri, passando per Higuain e Dybala: tutti i protagonisti e le pagelle del settimo scudetto consecutivo della Juventus dalla redazione di Calciomercato.it.

Juventus al Settimo cielo: le pagelle scudetto, Douglas Costa decisivo

Buffon 9 - Le delusione Mondiale è forse insanabile, l’epilogo del 'Bernabeu' in Champions brucia come non mai, il capitano chiude però da vincente una carriera ineguagliabile tra i pali della 'Vecchia Signora'. 665 pagine di un romanzo tutto a tinte bianconere, con 18 trofei in bacheca e il record di scudetti all-time (9 al netto delle sentenze di Calciopoli) per un calciatore in Serie A. Il numero uno dei numeri uno tra parate leggendarie, uscite a vuoto, trionfi e sconfitte. "Fino alla fine" nell'Olimpo juventino.

Szczesny 7,5 - Molto più che un semplice secondo, un titolare aggiunto visti i frequenti avvicendamenti con Buffon. Sfrutta al meglio tra la fine del 2017 e l'inizio del nuovo anno l'infortunio del capitano, dimostrando che la Juventus è in buone mani per il futuro. Sullo scudetto brilla il prodigioso intervento "salva risultato" su Schick nella sfida d'andata contro la Roma.

Alex Sandro 7 - Stagione sottotono per il terzino brasiliano, che cresce alla distanza dopo una seconda parte di 2017 da dimenticare. Mette a referto 4 reti, ma è non è certamente la sua migliore annata a Torino. Sarebbe una sorpresa vederlo ancora in maglia bianconera il prossimo settembre…

Asamoah 7,5 - Il suo eclettismo viene premiato da Allegri, che in diverse occasioni lo preferisce ad Alex Sandro sulla corsia sinistra. Terzino, centrocampista e alla fine anche interno di difesa: un jolly prezioso, che in estate emigrerà verso altri lidi dopo il mancato rinnovo e la scadenza del contratto.

Barzagli 7,5 - Capitano silenzioso, guida a cui appellarsi durante le tempeste di una stagione lunga e faticosa. Malgrado le 37 primavere, il suo apporto in campo e fuori resta indispensabile per la truppa di Allegri. Fatica da terzino, solita sicurezza da centrale.

Benatia 8 - Muraglia invalicabile insieme a Chiellini dopo lo spartiacque del 'Ferraris' e il tonfo con la Sampdoria. Non fa rimpiangere Bonucci e firma un gol capitale contro l'ex Roma nel girone d'andata. Unica macchia la dormita su Koulibaly nello scontro diretto di Torino con il Napoli, che gli costa due settimane di riposo "forzato" prima dell'apoteosi di Coppa Italia.

Chiellini 8,5 - Ministro della difesa, più invecchia e più dà sicurezza al reparto. La Juve "balla" senza di lui in campo e l'indomito spirito guerriero trascina i compagni nei momenti caldi del campionato. Peccato per l'infortunio, che lo ha costretto a chiudere in anticipo la stagione. Unico neo, lo zero nel tabellino marcatori.

De Sciglio 7 - Voluto a Torino dal mentore Allegri, vince piano piano lo scetticismo iniziale da parte dei tifosi dopo il suo arrivo dal Milan. Diligente e caparbio, viene frenato dagli infortuni. Si toglie lo sfizio di firmare il primo gol in Serie A nella goleada di novembre al Crotone.

Höwedes 6 - Una via crucis la sua avventura in bianconero. A più riprese ai box per infortunio, colleziona soltanto 3 presenze dove riesce comunque a togliersi la soddisfazione del gol contro la Sampdoria. Esperienza e personalità avrebbero fatto molto comodo ad Allegri: riscatto lontano, ma solo a causa della sua fragilità fisica.

Lichtsteiner 7 - Come Buffon, un altro degli 'Invincibili' chiuderà contro il Verona la sua gloriosa epopea in bianconero. Stagione da comprimario, le gambe non sono più quelle di qualche anno fa, ma impegno e professionalità sono sempre lì a disposizione del gruppo (Madrid e Londra docet). E' sul podio dei più presenti nella gestione Allegri dopo il capitano e Chiellini: sarà ricordato come uno degli alfieri della rinascita post-Calciopoli.

Rugani 7 - In tanti ne profetizzavano la definitiva consacrazione, ma così non è stato. Fatica a guadagnarsi un posto fisso in squadra, ma risponde con puntualità alle chiamate di Allegri.

La prossima stagione dovrà essere, necessariamente, quella del definitivo salto di qualità.

Bentancur 7 - L'impatto con il calcio italiano è promettente: Allegri lo chiama subito in causa, il giovanotto ci sa fare e lo dimostra giocando con la personalità di un veterano. Cala vistosamente nel corso della stagione, ma nella parte finale torna a rendersi utile a gara in corso nelle sfide cruciali contro Milan e Inter.

Khedira 8 - Il suo passo dinoccolato ha fatto spesso arrabbiare i tifosi più esigenti. Il peso specifico del tedesco è però inconfutabile: record personale di reti (9) in campionato, gol quasi sempre determinanti come la tripletta di Udine nel periodo forse più difficile della stagione o il tap-in vincente della settimana scorsa nella rimonta contro il Bologna.

Marchisio 6,5 - Lontano parente dal Marchisio ammirato prima del grave infortunio al ginocchio dell'aprile 2016. Fatica a ritagliarsi spazio e onori, quando vede il campo convince in rare circostanze. Il popolo bianconero si augura che la favola del 'Principino' possa arricchirsi di nuovi e indimenticabili trionfi.

Matuidi 8 - Diventa subito un beniamino dei tifosi per le sue corse a perdifiato e la quantità infinita di palloni recuperati. Polmoni da fondista, incisivo negli inserimenti e pedina multitasking nelle alchimie di Allegri. Non ha i piedi di Pogba, ma sarebbe stato sinceramente troppo...

Pjanic 8,5 - Faro del centrocampo, cuce e dà imprevedibilità alla manovra bianconera. Non sempre lucido, ma la sua qualità è essenziale per questa Juve. Una sentenza da fermo: calci piazzati o corner, gol o assist… il suo destro è sempre mortifero per gli avversari.

Sturaro 6,5 - Il 'tappabuchi' della rosa juventina. Prezioso nei momenti di emergenza, dà l'anima quando può mettere la sua "garra" al servizio dei compagni. Vede poco il campo: la sua parentesi sotto la Mole sembra arrivata ai titoli di coda.

Bernardeschi 7,5 - Con Douglas Costa è il colpo più nobile dell'ultima campagna acquisti. Allegri ne centellina il minutaggio, ma quando arma il suo mancino fa subito capire il perché dell'oneroso investimento del duo Marotta-Paratici. Scala le gerarchie, man mano trova sempre più spazio: sigla il gol dell'ex al 'Franchi' e serve ad Alex Sandro l'assist decisivo nel derby, prima di farsi male sul più bello proprio contro i granata. Si preannuncia un futuro da protagonista per lui a Torino.

Cuadrado 8 - Va sotto i ferri causa pubalgia, tornando abile e arruolabile dopo oltre tre mesi. Il suo rientro è come acqua nel deserto per Allegri: risolve subito l'intricata gara con il Milan, per poi ripetersi con il vitale guizzo di 'San Siro' contro l'Inter che provoca l'autorete di Skriniar. E nelle ultime uscite torna alle origini, vestendo i panni del "Marcelo juventino". Cambio di ruolo in vista?

Douglas Costa 9 - Il vero crack del campionato, l'uomo che "spacca le partite" prendendo in prestito le parole di Massimiliano Allegri. Si rifà con gli interessi delle critiche iniziali dopo un prevedibile periodo di ambientamento, per esplodere nel girone di ritorno: serpentine irresistibili, assist funambolici, reti mai banali. Una Juve in riserva negli ultimi due mesi si è aggrappata a lui e Douglas a velocità supersonica l'ha portata al… Settimo cielo!

Dybala 8,5 - Partenza da marziano, la Juve e la Serie A sono ai suoi piedi. Poi però fallisce due rigori e qualcosa si rompe. Dopo l'infortunio - seppur in modo discontinuo - torna ad essere un fattore e grazie alla meraviglia "stil Messi" all'ultimo respiro contro la Lazio dà la spallata forse decisiva al campionato. E' al 'Meazza' con l'Inter è lui a suonare la carica e a tenere a distanza il Napoli. Miglior bottino in carriera e capocannoniere bianconero.

Higuain 8,5 - Il rendimento sul piano puramente realizzativo è altalenante, lo score finale non all'altezza delle sue stagioni migliori. All'inizio è poco cattivo, poi torna a ruggire e per gli avversari son dolori. Più regista e leader offensivo che goleador, anche se la stoccata da tre punti tra i fischi del 'San Paolo' e la capocciata risolutoria nella pazza remuntada con l'Inter pesano come macigni nell'economia della corsa tricolore.

Mandzukic 7,5 - Quasi impossibile ripetere la stagione precedente. L'inossidabile croato fatica stavolta a ricoprire tutta la fascia e anche in zona-gol è poco presente con una sola rete realizzata nel 2018 in campionato. Tutt'altro rendimento invece sul palcoscenico della Champions, dove la sua doppietta nel tempio merengue per poco non manda in Paradiso la 'Vecchia Signora'.

Allegri 9,5 - "Vincere è l’unica cosa che conta" quando giochi o alleni la Juventus. E Max Allegri ha vinto tutto quello che c'era da vincere in Italia e sfiorato per due volte la gloria eterna in Champions. Una Juve cannibale e camaleontica, micidiale e pragmatica, una macchina praticamente perfetta dalla mentalità di ferro che non trova uguali nel panorama italiano. E' lo scudetto più sofferto sotto la Mole: tra una gestione impeccabile dei suoi campioni e le ormai celeberrime "allegrate", riesce a prevalere nel duello spalla a spalla senza esclusioni di colpi con il Napoli. Quattro 'Double' in altrettanti stagioni… impossibile fare meglio? La risposta arriverà molto presto.

Scrivi un Commento

Invia Commento

Comments (0)