Breaking News
  • Palermo, ESCLUSIVO Vannini: "Tedino e Coronado da Serie A! Due big verso l'addio"
    © Getty Images
Esclusivo

Palermo, ESCLUSIVO Vannini: "Tedino e Coronado da Serie A! Due big verso l'addio"

Il giornalista del 'Corriere dello Sport' è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni

PALERMO ESCLUSIVO VANNINI / Continua il momento positivo del Palermo dopo la crisi di febbraio. Il poker rifilato domenica pomeriggio al Carpi certifica la 'rinascita' dell'undici allenato da Tedino, che adesso si è portato ad una sola lunghezza dal secondo posto occupato dal Frosinone ma con una partita da recuperare (la trasferta di Parma in programma a Pasquetta, ndr). Senza i nazionali - tra cui capitan Nestorovski - ci ha pensato un Coronado in giornata di grazia a trascinare i rosanero con una splendida tripletta e altre giocate d'autore nel 4-0 ai danni degli emiliani, che rilancia ulteriormente le quotazioni del Palermo per la corsa alla promozione in Serie A.

Per analizzare il momento della formazione siciliana, Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva Paolo Vannini, giornalista del 'Corriere dello Sport' ed esperto delle tematiche in casa rosanero: "Il Palermo è una squadra organizzata, che palleggia bene, presente sul campo e che ha la miglior difesa del campionato. Però è un po' piatta e poco fantasiosa in avanti e dunque ha bisogno di un episodio per accendersi e sbloccare le partite - esordisce Vannini - Contro il Carpi ha iniziato la gara con intelligenza senza però creare molto, poi dopo il rigore procurato da Jajalo e trasformato da Coronado la partita si è messa in discesa. Il Palermo fatica a perforare avversari chiusi e che difendono con tanti uomini: quando è in vantaggio evidentemente riesce a gestire meglio le fasi di gioco, a sfruttare le proprie armi tra cui la solidità difensiva e ad esprimere negli spazi tutto il suo potenziale tecnico, anche perché è una squadra forgiata su certe caratteristiche. Quando in questo contesto si accende un calciatore come Coronado, che finalmente fa valere con continuità tutti i numeri del suo repertorio, ecco allora che il Palermo cambia passo e anche il collettivo fa la differenza. Il brasiliano e Gnahoré quando accelerano possono far male, ma anche Rispoli e Rolando hanno attaccato bene gli spazi sulle fasce. La lezione, con beffa, di Novara è stata preziosa: la formazione di Tedino non ha abbassato la guardia, ha premuto sull'acceleratore nel secondo tempo mettendo così al sicuro il risultato".

Coronado, stavolta avanzato sulla trequarti dietro l'unica punta La Gumina, ha 'spaccato' la partita contro il Carpi con le sue invenzioni: "Le discussioni sul ruolo di Coronado sono un falso problema. Sarebbe facile dire che finora si è espresso al meglio nel centrocampo a cinque, come dimostra la prestazione di Bari in cui si è visto anche il miglior Palermo della stagione. La verità è che certi giocatori la posizione la trovano da soli in campo e in qualunque ruolo li inserisca l'allenatore sono destinati comunque a fare la differenza. Coronado anche con i due attaccanti può esprimere tutto il suo potenziale, magari con maggiori compiti di copertura per dare equilibrio alla squadra. In questo scenario rientra l'utilizzo di La Gumina, che compie un grande lavoro di sacrificio nella fase di non possesso. Il giovane attaccante palermitano non mi ha sorpreso: come tutti i ragazzi aveva bisogno di continuità e fiducia, senza particolari pressioni, per rendere al meglio. Se ti applichi poi con la giusta mentalità e ti inserisci bene all'interno del collettivo, allora arrivano anche risultati soddisfacenti. La Gumina in campo lavora molto per la squadra e in termini realizzativi nelle ultime partite ha dato un contributo decisivo ai fini dell'obiettivo Serie A".

Palermo, Vannini in esclusiva sulla lotta promozione e Tedino

Un Palermo super domenica nonostante le assenze di molti big: "In realtà, se guardiamo l'evolversi del campionato, questo Palermo può fare a meno di tutti. Gli infortuni, le assenze per le Nazionali e i cali di forma che ogni calciatore può attraversare hanno costretto Tedino a cambiare spesso formazione e a puntare su diversi uomini. Nonostante questo il Palermo non ha mai perso la sua identità, riuscendo a supplire quasi sempre nel migliore dei modi a queste emergenze - spiega Vannini - Ad inizio stagione scattava l'allarme tutte le volte che mancava Nestorovski ed invece nel corso del campionato ci siamo resi conto che questa squadra è in grado di fare bene anche senza il suo capitano. E' difficile rinunciare ad un elemento del peso specifico di Nestorovski, però il Palermo ha dimostrato di saperlo fare.

Ad esempio anche Gnahoré, che ha grandissime qualità soprattutto sul piano fisico, adesso sembra una pedina fondamentale mentre nei mesi scorsi gli venivano preferiti Chochev e Murawski: io non parlerei di seconde linee, ma di giocatori che si sono fatti trovare sempre pronti quando sono stati chiamati in causa. In un torneo lungo e difficile come la Serie B, per una squadra che ambisce alla promozione, è fondamentale avere in rosa delle alternative importanti".

Si entra nella fase decisiva della lotta alla promozione diretta: "L'Empoli gioca il miglior calcio della Serie B, viene da una serie straordinari di risultati e ha dei giocatori che possono decidere le partite anche nelle giornate meno felici, come Caputo e Donnarumma. Però non ha ancora vinto il campionato, anche perché in un torneo come quello cadetto le insidie sono sempre dietro l'angolo. L'Empoli è vaccinato a questi livelli, però io ci andrei cauto. Frosinone, Bari e Parma per caratura sono tutte squadre che possono ambire al salto di categoria e attenzione pure al Cittadella, che pratica un gran calcio anche se forse non ha la continuità necessaria per lottare fino in fondo per la promozione - dice Vannini - Tutto è ancora aperto, anche perché quello di Serie B è un campionato che ti dà la possibilità di sovvertire il pronostico in qualunque fase della stagione. Il Palermo adesso deve continuare la serie positiva e non mollare la presa: nelle due trasferte con Entella e Parma sarebbe importante raccogliere almeno 4 punti, per mandare anche un segnale alle rivali nella corsa per la promozione".

La bontà del lavoro svolto in panchina da Bruno Tedino è sotto gli occhi di tutti, nonostante lo scetticismo iniziale: "E' un allenatore concreto, intelligente, che è entrato subito in sintonia con l'ambiente rosanero per la sua spontaneità. Si è adattato alla rosa che gli hanno messo a disposizione, benché le sue idee e il modulo di riferimento siano differenti rispetto poi ai dettami tattici applicati in questo Palermo. Non era facile gestire la pressione di una piazza come Palermo, ereditando peraltro una situazione assai complicata, senza dimenticare inoltre che era un allenatore esordiente nel torneo cadetto - sottolinea Vannini - Sta lavorando bene in condizioni difficili: l'entusiasmo della piazza che manca, le vicende societarie extra campo e Zamparini che è sempre un punto interrogativo. C'è un buon feeling tra il patron e il tecnico, anche se con Zamparini c'è da fare sempre attenzione perché non sono mai da escludere colpi di scena. Malgrado poi l'emergenza, tra infortuni e giocatori convocati in Nazionale, il Palermo conserva ogni volta la sua identità di squadra: qui si vede la mano dell'allenatore e l'ottimo lavoro che Tedino sta facendo, sia a livello di organizzazione in campo che sul piano mentale e di coesione del gruppo".

Calciomercato Palermo, Vannini in esclusiva su Coronado e Nestorovski

L'immediato ritorno in Serie A sarà inevitabilmente decisivo per delineare le strategie in sede di calciomercato del club di Viale del Fante: "Dalla promozione passano praticamente il 99 per cento degli scenari futuri del Palermo. Zamparini è alla fine di un ciclo e ha bisogno della Serie A per portare avanti un minimo di progetto. Al momento non ci sono delle ipotesi concrete che facciano pensare ad un cambio imminente di proprietà, quindi resta Zamparini il punto di riferimento societario del Palermo. La politica in sede di mercato non cambierà, anche in caso di promozione: Zamparini ci ha abituato a 2-3 cessioni eccellenti per una mera questione di plusvalenze e di autofinanziamento del club, visto che il patron non investe più da qualche anno a questa parte sul rafforzamento della squadra - chiosa Vannini - Coronado, se i rosanero centrassero l'obiettivo della Serie A, potrebbe essere il fiore all'occhiello di un Palermo che riparte da quegli equilibri di squadra trovati quest'anno. Il fantasista brasiliano sta dimostrando di meritare una chance in Serie A. Altri calciatori con le sue caratteristiche hanno fatto bene nella massima serie, ma sul piano fisico gli manca ancora qualcosa per completarsi. E' partito da un campionato sconosciuto come quello maltese e si è guadagnato i suoi spazi qui in Italia: si sta conquistando sul campo e a suon di prestazioni una ribalta importante come la Serie A. In un calcio sempre più tattico, Coronado è un giocatore che accende la fantasia della gente e che fa divertire. Nestorovski, Rispoli e altri big potrebbero essere invece sacrificati a causa della delicata situazione societaria. Ci sarà da rinforzare in maniera profonda l'organico in caso di promozione - conclude Vannini - ma ogni discorso prima della conclusione del campionato è prematuro".

Scrivi un Commento

Invia Commento

Comments (0)