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Inter, che fine ha fatto... Cirillo

Nuovo appuntamento con la rubrica di Calciomercato.it sugli ex giocatori nerazzurri

INTER CIRILLO / Torna su Calciomercato.it la rubrica 'Che fine ha fatto?', che ha come scopo quello di riportare all'attenzione dei tifosi interisti e non solo i giocatori che in passato hanno indossato la maglia nerazzurra finendo poi nel dimenticatoio. Oggi è il turno di Bruno Cirillo.

Inter, Cirillo e lo 'scontro' con Materazzi

Approda all'Inter nel luglio 2000 per circa 7 milioni di euro. Fu una precisa richiesta di Marcello Lippi, che lo aveva apprezzato nelle due eccellenti stagioni alla Reggina che - ironia della sorte - chiuderà poi alla prima giornata l'avventura del viareggino sulla panchina nerazzurra. All'epoca aveva 23 anni ed era sicuramente un difensore di buonissimo livello, che tuttavia non funzionò a Milano. E non solo per colpa sua... La 2000/2001, la prima e anche l'ultima per Cirillo, fu una stagione disastrosa che la 'Beneamata', con Tardelli allenatore, che Zanetti e compagni conclusero al quinto posto. Lo stabiese disputò in tutto 26 partite. Non rientra nei piani del nuovo allenatore Cuper e così la società di corso Vittorio Emanuele II lo gira in prestito al Lecce. Convince poco in Puglia.

L'anno successivo è di nuovo a Reggio Calabria, poi di nuovo a Lecce fino a gennaio 2003, quando passa al Siena. In bianconero trova la sua dimensione e si rende protagonista di una forte lite con Marco Materazzi in un famoso Inter-Siena del 1 febbraio 2004. 'Matrix', dalla panchina, lo prende in giro e lui reagisce al fischio dell'intervallo nel sottopassaggio, dove avviene un duro scontro tra i due. Di cui ne pagò le consguenze proprio Cirillo, che poi andò davanti le telecamere per 'denunciare' quello che gli aveva fatto (o dato, cioè un pugno) Materazzi... A 'La Gazzetta dello Sport', solo qualche giorno più tardi, ci fu una sorta di riconciliazione (vera o di facciata, chissà...) tra i due. Dopo i due anni a Siena va all'estero, precisamente all'Aek Atene. Due anni e mezzo in Grecia e poi il passaggio al Levante. Torna alla Reggina un anno più tardi per restarci circa 18 mesi. Nel 2009 torna invece in Grecia, ma per vestire la maglia del Paok Salonnico. Gli ultimi scampoli di carriera li divide tra Alki Larnaca (Cipro), Metz, ancora Aek Atene, Pune City (India) e infine Reggina, con cui nel giugno 2015 appende gli scarpini al chiodo cominciando poco tempo dopo la carriera da agente.

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