Breaking News
  • Champions, con la coppia Di Francesco-Dzeko la Roma può sognare in grande
    © Getty Images

Champions, con la coppia Di Francesco-Dzeko la Roma può sognare in grande

Il tecnico abruzzese come Spalletti e meglio di Capello. L'Italia dopo undici anni torna ad avere due squadre ai quarti di finale della Champions League

CHAMPIONS LEAGUE ROMA DZEKO DI FRANCESCO / Ieri sera la gioia ma oggi, il giorno dopo, è tutto ancora più bello, per la società, per la squadra ma soprattutto per l'allenatore e per i tifosi romanisti. Sì perché da una parte c'è lui, Di Francesco, uno degli eroi della serata, che alla sua prima esperienza in Champions League ha fatto bingo, o quasi, portando la squadra lì dove molti prima di lui, tra cui Fabio Capello, avevano fallito. Da quando la Roma infatti ha esordito nella Champions moderna, 2001-2002, soltanto Spalletti, per due volte da allenatore dei giallorossi, è riuscito nell’impresa raggiunta da Eusebio all'Olimpico. Poi c’è il popolo giallorosso che da tanto non viveva serate come quella andata in scena contro lo Shakhtar Donetsk.

Smaltita l’euforia ma con l’adrenalina ancora in corpo, forse solo la mattina dopo ci si rende conto di aver vissuto una notte magica, di quelle che comunque vada rimarranno nel cuore. Magica come la sua squadra che seppur non abbia giocato da grande, come si dice spesso in queste situazioni, ha saputo soffrire, reagire e raggiungere un obbiettivo quasi inimmaginabile ad inizio stagione. Sembra infatti oramai lontano il giorno in cui l’urna di Nyon ha fatto tremare un po’ tutti con l’estrazione di team del calibro di Atletico Madrid, retrocesso in Europa League, e del Chelsea, allora neo campione d’Inghilterra, che stasera si giocherà al Camp Nou il passaggio del turno.

Champions League, la Roma unica italiana nella top 8 del 2008

Eppure eccola lì la Roma, tra le migliori otto squadre d’Europa, dieci anni dopo il doppio scontro perdente con il Manchester United (nel 2008 era anche l’unica italiana nella top 8), che le è stato fatale anche l’anno precedente.

Bisogna infatti tornare proprio a quella stagione, 2006/2007, per trovare due squadre italiane ancora in lotta nei quarti di finale di Champions League.

La Roma quest’anno ha senza dubbio vissuto momenti altalenanti, traballando anche nell’incertezza di un calciomercato invernale fastidioso, ma c’è chi prima di altri ha sempre creduto in lei, come Di Francesco e Dzeko.

Il bosniaco ha trovato a Roma l’ambiente ideale, nonostante il primo anno poco brillante, e per la sua Roma ha detto no al Chelsea di Conte, non una squadra qualunque. Ha puntato i piedi ed è “rimasto per vivere serate come questa” , parole espresse dallo stesso calciatore nel post partita. Come al San Paolo contro il Napoli, anche all’Olimpico è stato decisivo, segnando forse uno dei suoi gol giallorossi più importanti, regalando sensazioni uniche all’ambiente romanista. Con la rete che ha beffato gli ucraini, Dzeko è salito a quota 17 centri in questa stagione (4 in Champions e 13 in Serie A) dimostrando con i numeri quanto sia determinante il suo apporto per la squadra. Senza di lui la Roma non è la stessa e Di Francesco l’ha sempre saputo, tanto da non averlo mai voluto mandare via. Il tecnico abruzzese lo ha reputato fin dall’inizio un giocatore importante perché sa quanto i campioni con esperienza possano fare la differenza quando serve.

Quindi messe da parte le delusioni per eliminazione dalla coppa Italia e dalla lotta scudetto, insieme si sono rimboccati le maniche, come tutta la squadra del resto, dimostrando di esserci, con testa e cuore. Arrivare fino a qui è stato un sogno ma guai a smettere di sognare proprio adesso. Testa al campionato ma occhi puntati all’estrazione di Nyon venerdì, con la speranza che magari l’urna questa volta possa essere più indulgente.

Calciomercato.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici qui

Scrivi un Commento

Invia Commento

Comments (0)