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Ecco Instagram, il social che fattura come una multinazionale

Il social network fotografico che ha superato Facebook, in voga anche tra giocatori e aziende

INSTAGRAM FACEBOOK SOCIAL ZUCKERBERG/ Scordatevi Facebook e il lanciatissimo Snapchat, negli ultimi anni a farla da padrone è Instagram, il social network fotografico. Nato nel 2010 sulla scia del più famoso social creato da Zuckerberg e compagni, questo nuovo modo di condividere foto ha conquistato tutti, famosi e non famosi. Già dopo i primi mesi il social ha raggiunto 1 milione di utenti, dato che è cresciuto a dismisura nel tempo e non accenna certo a diminuire. La Facebook Inc azienda a cui fa capo l’imprenditore americano, captando la sempre crescente popolarità, ha acquistato questo nuovo gioiello informatico nel 2012 per svilupparlo e renderlo più appetibile sul mercato.

Con Instagram si possono applicare filtri ai proprio scatti, per modificarne il colore o l’effetto, e aggiungere i famosi #hashtag per rendere le stesse foto più facilmente ricercabili. Il mondo di questo social è in continuo movimento ed espansione, e con accorgimenti di qualsiasi tipo si cerca sempre di migliorane la qualità. Nel corso degli anni oltre ad essere stata modificata la grafica, è cambiata anche la durata dei video pubblicati, non più solo15 secondi bensì 60.

Come lo stesso Facebook anche Instagram prevede la possibilità di rimanere in stretto contatto con le persone che si seguono, di parlarsi e scambiarsi foto in chat private (direct).

Sfruttando tutto il suo potenziale questo fiore all’occhiello è diventato una vera macchina da soldi, non solo per chi ci lavora, ma anche per chi postando foto di se stesso, luoghi o altro ne ha fatto una fonte di reddito non indifferente: gli Influencer. Cosa fanno gli Influencer? In breve , poco e niente, o meglio: più persone ti seguono (follower) più si raggiungono popolarità e denaro. Una volta raggiunta la fama infatti, brand e aziende di ogni tipo vogliono vedere i loro prodotti in quelle stesse foto che raggiungono ogni giorno milioni di utenti, in cambio di quelli che sono veri e propri contratti di lavoro. In pratica come una normale campagna pubblicitaria che spinge lo spettatore  all’acquisto di tutto ciò che si è visto sui social. Molte imprese infatti hanno sfruttato la possibilità offerta da Instagram di creare un account aziendale.

L’ultima novità del social che più di altre ha attratto gli utenti è  l’introduzione delle Instagram Stories, funzionalità che permette di fare dirette e pubblicare foto visibili per 24 ore. Non tutte le ciambelle però escono con il buco, così una delle funzioni di maggiore successo delle Stories sta dando non poche rogne ai suoi creatori. Le GIF che hanno permesso fino ad oggi di inserire elementi animati all’interno delle storie, sono state rimosse a tempo indeterminato, fino a quando non si troverà un modo per monitorare la situazione.

Alcune Gif infatti ironizzavano prendendo di mira persone di colore, tanto da urtare la sensibilità degli utenti che prontamente hanno segnalato l’accaduto.

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