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  • Napoli, Verdi spiega il no: "Milan e Juve dietro? Mi vien da ridere!"
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Napoli, Verdi spiega il no: "Milan e Juve dietro? Mi vien da ridere!"

L'attaccante del Bologna ha raccontato i motivi della sua decisione di restare

VERDI NAPOLI / L'attaccante del Bologna Simone Verdi ha spiegato nel corso di un'intervista al 'Corriere della Sera' i motivi del suo no al trasferimento al Napoli a gennaio: "Io come Riva e Rossi? Questi esempi mi dicono che non sono stato l’unico stupido a dire no a una grande... Scherzi a parte, io non ho detto no al Napoli, ho detto sì al mio percorso al Bologna: non potevo andarmene a gennaio dopo tutta la fiducia che ha riposto in me quando venivo dalla retrocessione col Carpi. Ho dovuto sentire tante falsità, cose brutte persino sulla mia famiglia e sulla mia fidanzata, che avrebbero interferito nella scelta. Poi ho sbagliato anch’io: avrei dovuto intervenire subito per spiegare e calmare le acque e invece la mia riservatezza, che ritengo un pregio, ha peggiorato la situazione. L’offerta del Napoli poteva cambiare la mia carriera, lo so.

Ma, dopo avere giocato già in sei squadre, a 25 anni qui ho trovato perla prima volta la mia casa calcistica. Sento di avere un progetto da condurre fino a giugno. Il mio no legato a Inter, Milan, Juve? Mi viene da ridere. No, nessuno muoveva i fili. So ragionare da solo. De Laurentiis ha detto che l'ho deluso? Forse ho mandato un messaggio sbagliato. Ma sia chiaro: il problema non era Napoli, e non ho mai detto sì per poi cambiare idea".

LE CRITICHE DEI TIFOSI DEL NAPOLI (E NON) - "Facile sentenziare da fuori. Ora è brutto dirlo, perché tante persone purtroppo non arrivano a fine mese, ma io posso già vivere bene così: il soldo per fortuna non è una priorità, posso decidere in base alla passione. L’ambizione di un atleta è sempre giocare con grandi campioni. Ma ripeto: qui sono a casa. Cambiare in generale mi piace ma l’adattamento tecnico a un sistema già avviato non è sempre semplice".

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