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Juve-Tottenham, Dybala e Matuidi a Londra per la qualificazione

Dopo il 2-2 di ieri sera, bianconeri chiamati all'impresa per il passaggio del turno in Champions League: ecco come si può espugnare Wembley

JUVE TOTTENHAM ALLEGRI DYBALA MATUIDI / Dopo 9 minuti, sembrava tutto perfetto, con la doppietta di Higuain a spianare la strada alla Juventus. Invece, il Tottenham ha risalito con qualità e pazienza la corrente, fino a trovare un 2-2 che significa tanto in vista del ritorno in programma il 7 marzo a Londra. Di fatto, i bianconeri dovranno andare a Wembley per vincere se vorranno passare il turno in Champions League. Massimiliano Allegri ha commesso diversi errori ieri con il Tottenham. Un suicidio riproporre il 4-2-3-1 dopo quasi tre mesi in cui il modulo della scorsa stagione era stato accantonato. La Juventus si è ormai assuefatta a una mediana con tre interpreti e la scelta di proporre una cerniera centrale a due, con la qualità degli inglesi, non poteva non avere conseguenze. In vista della gara di ritorno, servirà una decisa inversione di tendenza.

Juve-Tottenham, le carte di Allegri per il ritorno: in campo come a Napoli?

E' praticamente certo che Allegri sceglierà, per ribaltare il risultato, di affidarsi al 4-3-3 che tanto ha pagato in termini di risultati.

La speranza del tecnico livornese è di poter avere nuovamente a disposizione Matuidi, per restituire dinamismo e qualità negli inserimenti al centrocampo - da questo punto di vista, magari, i rimpianti sul calciomercato per non aver tentato il tutto per tutto per Emre Can magari iniziano a insinuarsi. Insieme al francese, servirà il miglior Khedira (ancora in difficoltà fisica ieri e da valutare) e tutta la sapienza calcistica di Pjanic. A proposito, ottima notizia, per il bosniaco, aver evitato l'ammonizione e la relativa squalifica che, a questo punto, avrebbero potuto risultare pesantissime. Davanti, attesissimo il ritorno di Dybala per sparigliare le carte. E con l'argentino in campo, non è da escludere uno schieramento piuttosto peculiare. Qualità al potere, con Mandzukic in panchina e con la 'Joya' e Douglas Costa - male, perché fuori ruolo, da trequartista centrale il brasiliano, che va riportato più sull'esterno - piuttosto vicini alle spalle di Higuain, così come avvenne a Napoli, nella gara che, almeno in campionato, ha segnato una piccola svolta. Finisse come a dicembre al 'San Paolo', i bianconeri ci metterebbero la firma.

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