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Spal-Milan, Gattuso: "Nessuna rivincita. Bonucci me lo tengo stretto"

Tutte le dichiarazioni della vigilia in conferenza stampa dell'allenatore rossonero

SPAL MILAN CONFERENZA GATTUSO - Milan impeganto nell'anticipo pomeridiano di sabato contro la Spal per la 24a giornata di Serie A. Gennaro Gattuso interviene come di consueto in conferenza stampa per analizzare la sfida di Ferrara e soffermarsi sul momento della squadra rossonera. Calciomercato.it segue in tempo reale le dichiarazioni dell'allenatore del 'Diavolo'.

"Avremo 9 partite in un mese, abbiamo riposato due giorni in questa settimana. I giocatori sono meno stanchi, più brillanti. Domani bisogna confermarlo. Conosco la Spal: è una squadra quadrata, con i tre dietro e i due laterali di centrocampo che spingono. Lo stadio sembra una 'Bombonera' e non sarà una partita facile per noi. Gli esterni stanno interpretando bene le partite, i movimenti e stanno facendo bene. Ricardo Rodriguez può dare ancora di più, lo può fare con le gambe e con la testa".

Spal-Milan, tutte le dichiarazioni di Gattuso in conferenza stampa

SCELTE IN ATTACCO - Domani sarà assente l'infortunato Kalinic nel reparto avanzato: "Ha un'infiammazione, si deve curare. Non possiamo rischiare di perderlo per tanto tempo. Ci sono Cutrone, André Silva e anche Borini che ha fatto il centravanti. Vedremo domani. André Silva può fare di più: lo alleno e conosco le sue capacità. Ha bisogno del gol. Ci sa fare, ha qualità: sta a me, allo staff e alla società dargli fiducia e metterlo nelle condizioni di dare il massimo. In questo momento la priorità sarà recuperare energie dopo ogni partita e scegliere al meglio gli interpreti delle partite successive".

ZERO CALCOLI - "In questo momento, da quando ho preso in mano la squadra, penso partita per partita. Non faccio calcoli: sono contento per la voglia dei ragazzi, per come stanno in campo e quello che ci mettono. In questo momento non basta giocare bene e da squadra per vincere. Udine è un esempio, ci vuole anche malizia e fortuna. È tutto difficile, dobbiamo pensare a noi e far esprimere al massimo la squadra.

Poi vedremo dove arriveremo".

GESTIONE ROSA - "Le tante espulsioni? Questa squadra non è cattiva nè fallosa. Lo dicono i numeri. Dobbiamo migliorare e non cadere nelle ingenuità. Musi lunghi? Ci saranno sempre. L'allenatore non deve prendere in giro, ma parlare e spiegare e credere in quello che viene spiegato. Quando si lavora lo si fa con professionalità. I ragazzi credono in quello che facciamo e senza la loro disponibilità e fiducia i miglioramenti non ci sarebbero stati. Dobbiamo continuare così".

VICE SUSO - "Suso e Tiago Dias sono diversi. Tiago è un motorino, non ha le sue qualità e a volte si dribbla anche da solo. Si allena con noi, ci crediamo, è giovane ma prima di fare il paragone con Suso ne deve mangiare di pastasciutta. Alternativa a Suso? Non mi fascio la testa prima di romperla. Mi aspettavo il miglioramento che hanno avuto tutti. Non mi aspettavo, però, un Calhanoglu così: ha una gamba importante, ha 24 anni e mi ha sorpreso. Mi piace molto, è completo".

RENDIMENTO - "Dobbiamo tenere un equilibrio. Bisogna sempre mettere una squadra capace di stare in campo e di non soffrire l’avversario. Calcoli? Nel calcio non c'è nulla di sicuro, bisogna preparare le gare tutte allo stesso modo. Elogi? Nessuna rivincita. Da calciatore, ne ho sentite di ogni. Paragonavano i miei piedi ai ferri da stiro. Mi piace allenare, imparare e mettere in pratica. Ma se perdi torni a non capire niente. Ho vinto, intanto, un campionato di C. Non ho meriti particolari. La mia bravura è stata alzare l'asticella in allenamento, con intensità e poche pause. Dal primo giorno ho visto ragazzi stringere i denti, senza mollare e credendoci nonostante la stanchezza".

BIGLIA E BONUCCI - "Biglia da 4-5 settimane percorre 12 Km, non sbaglia palloni e dà ordine ed equilibrio. Non giocava alla Pirlo neanche alla Lazio. Ha avuto dei problemi, ma oggi metterei la firma per averlo così tutta la stagione. Bonucci? È uno dei più forti al mondo, normale aspettarsi di più. Sta giocando da leader, gli errori li commettono tutti quelli che giocano a calcio. Sono contento di lui, me lo tengo stretto".

Dall'inviato Michael Cuomo

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