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Milan: André Silva stecca di nuovo, ma Gattuso ha la soluzione in casa

Il portoghese si sta rivelando un investimento infruttuoso. Per fortuna del 'Diavolo' l'esplosione del giovane Cutrone potrebbe essere decisiva per lo sprint finale

MILAN ANDRE' SILVA CUTRONE / Il Milan si ferma dopo tre vittorie di fila: contro l'Udinese termina 1-1, complice anche l'espulsione di Calabria nella ripresa e la sfortunata autorete di Donnarumma. Episodi che hanno inchiodato il 'Diavolo', ma che non pregiudicano le possibilità di tornare in Europa dato che la Sampdoria, sesta, dista solo tre punti. "C'è rammarico, abbiamo fatto una delle migliori prestazioni stagionali. E' da un po' che stiamo giocando bene, ci manca spesso il colpo del ko per chiudere le partite. Dispiace per il pareggio, ma abbiamo una squadra giovane e possono succedere episodi di inesperienza. Mi tengo la prestazione che è stata all'altezza, pareggiare con l'Udinese ci sta. Ma le altre squadre corrono, dobbiamo continuare su questa strada", la disamina postgara di mister Gattuso che ha cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno. 

Milan, André Silva non graffia: Cutrone pronto al sorpasso definitivo? 

L'allenatore del Milan, poi, si è soffermato sul giocatore che aveva i riflettori puntati addosso alla 'Dacia Arena': André Silva.

L'attaccante portoghese, pagato quasi 40 milioni di euro nell'ultimo calciomercato estivo, è stato lanciato dal primo minuto proprio nel tentativo di farlo sbloccare, visto che la casella dei gol realizzati in Serie A è ancora tristemente vuota. Le statistiche per lui sono piuttosto impietose: 14 presenze in campionato e nessun acuto. Per ora si è fatto notare solo in Europa, dove ha realizzato 8 gol in dieci presenze. Purtroppo per 'Ringhio', anche ieri l'ex Porto non ha ripagato la sua fiducia, fallendo anche una buona occasione nel primo tempo dove ha peccato di cattiveria.

"Andrè Silva ha fatto una buonissima partita, può fare anche di più", ha spiegato Gattuso dopo il triplice fischio: "Le qualità che ha si vedono. A lui serve più cattiveria nel senso della malizia sottoporta. Sono contento comunque dell'atteggiamento di tutti, mi piace la voglia e la veemenza che ci stanno mettendo. Non dobbiamo lasciare niente al caso, i risultati arriveranno". Una questione di cattiveria, quindi, quella che sta mettendo in mostra un suo giovane 'rivale' di reparto: quel Patrick Cutrone che, alla sua prima esperienza tra i grandi, si sta dimostrando l'attaccante più letale di questo Milan. I numeri parlano chiaro: 10 reti in 27 presenze stagionali. Ma soprattutto: un gol ogni 149 minuti. Un media di tutta nota che potrebbe risultare decisiva: per questo decisivo sprint finale Gattuso potrebbe decidere di promuoverlo definitivamente a titolare, puntando sul suo innato senso del gol per centrare l'Europa.  
 

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