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FIGC, Gravina: "Al momento 2 candidati. Squadre B come aspirina"

Il numero della Serie C ha fatto il punto sulla corsa alla presidenza

FIGC GRAVINA LEGA SERIE A / A margine dell'incontro con la commissione della Lega Serie A per presentare la propria eventuale candidatura alla presidenza FIGC, il numero uno della Serie C, Gabriele Gravina, ha parlato ai cronisti presenti, tra i quali quelli di Calciomercato.it, nella sede della Lega Serie A: "E' stato un incontro nel quale ho avuto l'opportunità di spiegare i punti salienti del mio programma, l'unico presentato in tempi opportuni e doverosi per farlo analizzare: sono 60 pagine. Tutti hanno chiaro lo scenario del gruppo di lavoro della Lega A, ci sono diverse anime e diversi interessi che da tempo sono frazionati ed è una Lega che riversa verso l'esterno problemi. Siamo in attesa di riscoprire la capacità da parte della Lega di esercitare una propria leadership. Ora ci sono due candidati, poi aspettiamo l'assemblea di domani e dal 15 in poi capiremo meglio se le candidature saranno ancora 3 oppure 4. Noi siamo sereni e tranquilli. La Lega A ha trovato nel mio programma ciò che aveva individuato come argomenti di interesse. Le fratture emergono, ma c'è comunque un interesse da parte della Lega A nel presentare una candidatura. Noi non abbiamo niente in contrario, ma dovremo condividerla. Le seconde squadre sarebbero una piccola aspirina per il calcio italiano. Io ce l'ho nel programma da due anni ma non hanno trovato riscontri.

Dobbiamo lavorare per prima cosa su un principio di individuazione strategica che valga per tutti. Poi individuare i due asset principali che sono i settori giovanili e le strutture per poi trovare gli strumenti per rafforzarli. Noi li abbiamo proposti e vogliamo incidere sulla dimensione organizzativa, sulla riforma dello statuto, sulla modifica del peso elettorale e sulle modalità elettive. Non possiamo far finta che tutto vada bene o che questo sistema sia moderno, perché ammettendo questo non saremmo onesti con i nostri interlocutori. Abbiamo previsto delle modalità elettive diverse e delle golden share a favore delle leghe professionistiche maggiori su temi che interessino la Lega A. Abbiamo previsto anche una riforma dei campionati con l'introduzione del semiprofessionismo, l'ipotesi di valorizzazione attraverso l'apprendistato, la riforma della giustizia sportiva e l'unione dei suoi codici. Abbiamo toccato tutti i temi con senso di responsabilità e li abbiamo messi a disposizione del mondo del calcio. AIC? Ho ribadito che stiamo vivendo gli stessi metodi del passato, ma non accetteremo le stesse formazioni. Se così fosse ci asterremmo dal voto o sceglieremmo una strada diversa. Il Vicenza? E' una denuncia che porto avanti da tempo. Bisogna considerare che la maggior parte delle società che falliscono arrivano dalla Serie B, come il Latina e il Lanciano, tante di queste falliscono per i debiti che si portano dietro, non per quelli che si creano in Lega Pro. Questa è la logica di sistema, vuol dire che qualcosa nei rapporti fra le tre componenti del mondo professionistico non funziona".

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