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Serie A, da Nainggolan ad Andrè Silva: pronti alla campagna di Russia

Molti giocatori della Serie A che sono ancora alla ricerca del pass per mondiale

SERIE A MONDIALE GIOCATORI STRANIERI/ Solo cinque mesi separano 32 nazionali dal sogno mondiale. In Serie A sono numerosi i giocatori stranieri che onoreranno la maglia del proprio paese in Russia. Molti di loro hanno già il posto in rosa assicurato e altri invece ancora devono guadagnarselo. Questi mesi saranno quindi decisivi per l’estate di molti; il campionato del mondo rappresenta infatti la possibilità di mettersi in mostra nella vasta finestra calcistica per rinsaldare la propria posizione in rosa o, perché no, magari cercare mete più appetibili in estate.

Ci sono alcuni calciatori che hanno preferito lasciare o stanno valutando l’idea di salutare il proprio club per potersi andare a giocare altrove la possibilità di partecipare al primo mondiale, come Marko Pjaca e Andrè Silva.

Il giovane croato, recuperata la forma fisica dopo il lungo infortunio al legamento crociato, ha accettato di buon grado il trasferimento in prestito dalla Juventus allo Schalke 04. Pjaca vuole dimostrare il proprio valore quindi con grande serenità ha accantonato i colori bianconeri, conscio del fatto che avrebbe avuto poco spazio tra i titolari. La Bundesliga gli permetterà così di fare sfoggio delle sue abilità e, di conseguenza, di provare a guadagnarsi una chance per entrare nella lista dei convocati croati.

Per il portoghese del Milan, invece, il discorso sarebbe diverso. Andrè Silva con Montella ha avuto qualche possibilità in più mentre ora con Gattuso sembra essere l’ultima 'ruota del carro', nonostante le dichiarazioni rassicuranti del tecnico. La società rossonera ha puntato e vuole continuare a puntare su di lui ma sono molte le voci di calciomercato che lo vogliono partente per altri lidi (in Championship al Wolverhampton).

Anche Silva come Pjaca sarebbe quindi pronto a mettere da parte la maglia della propria società pur di non perdere l’opportunità di giocare insieme a Cristiano Ronaldo nel loro Portogallo.

Icardi e compagni titolari in Italia, ma riserve in Argentina

Diverso invece è il discorso per Dalbert, che è approdato in estate all’Inter con la convinzione di poter avere maggiore visibilità e puntare in alto per raggiungere obiettivi importanti come la nazionale. Il giovane classe ‘93 non sembra convincere Spalletti, avendo raccolto soltanto 4 presenze da titolare tra Serie A e coppa Italia. Per lui quindi la maglia verdeoro sembra lontana anni luce, almeno per il momento.

Tutt’altro tipo di ragionamento va fatto per il folto gruppo di argentini che militano e brillano nel nostro campionato. I vari Dybala, Icardi, Gomez, Higuain e Perotti, tornato in nazionale dopo sei anni, stanno tutti viaggiando a ritmi alti, chi più chi meno, ma dovranno sudare molto non solo per ottenere il pass, quanto per far parte dei titolari che diventeranno protagonisti della spedizione russa. Nelle ultime uscite dell’Albiceleste questi “italiani” hanno trovato davvero poco spazio, partendo spesso dalla panchina, considerando pure che un giocatore come Messi domina le gerarchie dell’Argentina. Sarà quindi loro compito, in questa seconda parte di stagione, lottare sì per le proprie squadre e per gli obiettivi stagionali prefissati ma, soprattutto, lavorare il doppio degli altri per trovare la condizione migliore e riuscire a convincere Sampaoli.

C’è invece chi non convince per il comportamento professionale come Radja Nainggolan, escluso per ben due volte consecutive dalla lista dei convocati da Roberto Martìnez, ct del Belgio. Il rendimento costante del giocatore giallorosso, soprattutto dopo un buon avvio di campionato, non sembra essere bastato. Il ninja deve quindi continuare a lottare con se stesso più che con gli altri per scacciare via tutti i 'demoni'. Certo, l’episodio di capodanno non depone a suo favore ma è arrivato il momento per lui di dimostrare la crescita professionale e prendersi ciò che gli spetta di “diritto”: un posto tra i diavoli rossi.

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