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    © Getty Images

Milan, Gattuso sta scoprendo il vero Calhanoglu

Il turco è in grande crescita, ci si aspetta il definitivo salto di qualità

MILAN CALHANOGLU GATTUSO / Nella sessione estiva di calciomercato aveva portato grande entusiasmo tra i tifosi rossoneri. Piede educatissimo, grande qualità e un numero, il 10, che i tifosi si augurassero potesse indossare. Dopo una partenza buona, con alcuni lampi e tanto spirito di sacrificio, Hakan Calhanoglu è sembrato in netto calo. Problemi fisici e scarso ambientamento avevano portato il turco a non esprimersi al meglio. Prestazioni negative con pochi alti e tanti bassi, avevano portato anche San Siro a mostrarsi non più così tollerante con il nuovo acquisto. Rientrato però dall'infortunio al polpaccio che lo ha tenuto fermo oltre due settimane, Calhanoglu, con il conseguente cambio di allenatore, pare invece rinato. Il turco, oltre ad aver mostrato doti di sacrificio, ha fatto vedere giocate di qualità, già nella sfida di Coppa Italia contro l'Inter.

Dal suo piede, soprattutto quando si appresta a battere i calci piazzati, si ha sempre la sensazione che possa nascere qualcosa di pericoloso: se le due prove positive contro Inter e Fiorentina (con gol) sono state un buon segnale, la conferma è arrivata domenica con il Crotone, dove l'ex Bayer Leverkusen è stato uno dei migliori in campo. Gattuso ne ha parlato come un giocatore importante, dalle ottime qualità tecniche. Se il buongiorno si vede dal mattino, Calhanoglu potrà davvero essere una figura importante per questo Milan.

Milan: Calhanoglu ritrovato, ma può coesistere con Bonaventura?

Le belle prestazioni di Hakan Calhanoglu in queste ultime apparizioni sono senz'altro una bella notizia per il Milan. Mentre il turco era però fuori per infortunio, uno dei giocatori che ha più brillato è stato Giacomo Bonaventura. Nell'ultima sfida di San Siro però il centrocampista marchigiano non è apparso brillante come nelle sfide precedenti. Semplice giornata no o la causa si chiama Calhanoglu? I due devono certamente affinare il proprio feeling. Sotto la gestione di Montella i due non hanno praticamente mai giocato insieme, salvo nella sfida con il Genoa: a centrocampo c'era spazio solo per uno dei due. Compito di Gattuso sarà quello di riuscire a far coesistere i due giocatori. La qualità ad entrambi non manca, ora spetta al tecnico rossonero fare in modo che i due possano rendere al meglio.

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