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Juventus, Allegri perde la Joya ma trova Fede

I gol di Bernardeschi valgono 4,25 punti sui 50 complessivi. L'apporto del giocatore toscano può essere determinante in questa fase di stagione

SERIE A JUVENTUS BERNARDESCHI /  Questo 2018 è iniziato con il botto. In questi giorni le polemiche nei confronti del Var e degli arbitri hanno preso il sopravento eppure nella partita più discussa dell’ultima giornata di campionato, Cagliari-Juventus, si è data molta importanza al fallo di mano di Federico Bernardeschi e troppa poca alla sua prestazione. Il giovane talento carrarese, classe 94,  è quello con il minutaggio più basso (593’) della rosa della Juventus rispetto alla folta concorrenza di reparto ma quando è stato chiamato in causa è riuscito a guadagnare la stima e la fiducia di  Allegri e della società.

Arrivato nel calciomercato estivo, il bottino di Bernardeschi fino ad ora include tre gol in campionato ed uno in Champions. In tre delle quattro volte in cui è partito titolare ha sempre aperto le marcature contribuendo non poco con i suoi gol alla conquista di punti in classifica. Certo anche con l’aiuto dei compagni ma, calcolatrice alla mano, ogni suo gol in campionato è valso 1,42 punti che proiettato sui tre gol segnati ha portato 4,25 punti effettivi (3 contro il Cagliari, 0,75 contro la Spal e 0,5 contro l’Atalanta). E al quadro complessivo vanno aggiunti i due assist vincenti confezionati per i compagni.

A dimostrazione del fatto che quando gioca dall’inizio è un apporto importante per la squadra.

Anche quando subentra però non è meno volenteroso anzi sgomita e si fa largo tra gli avversari per mostrare a tutti la sua classe sia nel ruolo di esterno che di seconda punta.

Juventus, Bernardeschi anche in Champions ha messo la firma

In quest’ottica non meno importante è stato il gol firmato contro l’Olympiacos (il primo in carriera in Champions League) che ha chiuso definitivamente la partita contro i greci e ha determinato il passaggio agli ottavi.

Non deve essere stato facile per uno come lui, con le sue doti innegabili, abituato a giocare nell’undici titolare, abbozzare e ritrovarsi alla Juventus come ultima scelta. "Qui si impara a diventare campioni”, ha detto il 33 bianconero. Così con sacrificio e fatica ce la sta mettendo tutta per guadagnarsi giorno dopo giorno un posto “fisso” e il tutto con grande umiltà senza nessun tipo di polemica.

Ha sempre accettato le decisioni del tecnico accogliendole come stimoli per crescere e maturare sia fisicamente che mentalmente perché sa che questo treno chiamato Juventus non passa tutti i giorni nella vita e va colto al volo. Complice l’infortunio di Dybala, che terrà ai box la Joya per 30-40 giorni, può essere arrivato il momento di Bernardeschi che dovrà essere bravo ad acciuffare qualsiasi occasione gli si presenti con il lavoro costante, per dimostrare di essere anche lui un top player di questa squadra.

 

 

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