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Roma-Atalanta, Di Francesco: "Nainggolan fuori! Schick? Troppo peso"

Le parole dell'allenatore giallorosso alla vigilia della sfida contro i bergamaschi

ROMA ATALANTA CONFERENZA DI FRANCESCO / Prima gara dell'anno per la Roma che ospita all''Olimpico' l'Atalanta di Gasperini: la squadra giallorossa ha voglia di riscatto dopo il punto conquistato nelle ultime due gare dell'anno. Eusebio Di Francesco ha parlato di questo, del 'caso' Nainggolan e anche di altro nella consueta conferenza stampa della vigilia: Calciomercato.it vi ha offerto in diretta le parole dl tecnico giallorosso. 

NAINGGOLAN - "Con la linea guida dettata dalla società e pienamente condivisa, accettata da me e da lui, non sarà convocato contro Atalanta. Questo si lega a un modo di fare condiviso. Sono cose inaccettabili e che non saranno accettate. Chiunque sbaglierà, anche minimamente, pagherà nello stesso modo"

DIFFERENZA STATI D'ANIMO - "Loro hanno fatto una grande impresa a Napoli ma hanno perso in casa contro il Cagliari. Ora hanno ritrovato grande entusiasmo in coppa Italia, è la squadra peggiore da affrontare per noi in questo momento. Noi dobbiamo compattarci, essere ancora più determinati e portare a casa i tre punti sapendo che troveremo una squadra che ha dato filo da torcere a tutte le big e che ha grande entusiasmo. Perché non possiamo avere noi lo stesso entusiasmo visto che con il recupero potremmo essere a sei punti dal primo posto. Abbiamo bisogno del nostro pubblico che anche in momenti come questo ci ha sempre sostenuto dal primo all'ultimo minuto".

ATALANTA - "Loro sono bravi ad aggredire e questo potrebbe crearci qualche difficoltà. Noi dobbiamo cercare di portare la nostra aggressività nella loro metà campo".

PROBLEMA GOL - "Se una squadra non corre non ha il miglior possesso palla, se non c'è condizione fisica non tira in porta come il Napoli o non ha la miglior difesa del campionato. Il dato preoccupante riguarda i gol segnati: siamo settimi. Dobbiamo cercare di buttarla dentro, tiriamo tanto ma non facciamo gol". 

DE ROSSI - "Non sarà convocato, ha provato a fare allenamento ma si è riacuttizzato un problemino muscolare".

MENTALITA' - "Non si mette in campo soltanto nei momenti positivi, ma anche in quelli negativi come questo. Dobbiamo essere bravi tutti a riportare questa squadra a riavere quell'attenzione che prima avevamo. Il filo tra una vittoria e una sconfitta è molto sottile: contro il Sassuolo abbiamo subito gol dopo non aver concesso nulla ed aver avuto l'occasione per chiuderla". 

GOL SUBITI - "Sì c'è stato qualche posizionamento sbagliato, ma anche tanti fatti bene.

Per i calci piazzati, abbiamo provato la marcatura all'uomo, nell'ultima gara abbiamo fatto la zona: ma la differenza non è in questo ma nell'attenzione. Poi se uno è più bravo gli facciamo i complimenti ma negli ultimi gol presi c'è stata più nostra disattenzione". 

STROOTMAN - "E' un calciatore di tale carisma e forte, ha dimostrato di essere un grandissimo professionista. Vi inviterei a guardare i dati fisici delle sue gare: fa sempre prestazioni di altissimo livello. Ci aspettiamo più gol e assist, ma con lavoro e dedizione ci riuscirò, ma non da solo: con tutta la squadra". 

TOTTI - "Francesco è fondamentale: era con Monchi perché rappresenta la società ed ha grandissima conoscenza dei calciatori e ci può aiutare nelle dinamiche dentro lo spogliatoio. Avere Francesco è un grandissimo vantaggio. Sta facendo un percorso importante da dirigente: lui sta dando tanto a noi, ma anche noi a lui". 

Roma, Di Francesco in conferenza: "Schick deve crescere"

NAINGGOLAN - "Do le decisioni quando vengo in conferenza, non mando messaggi. Ci vuole ponderatezza, capire perché le cose accadono: la scelta è stata fatta, ora se volete puntualizzare se è passato uno o due giorni... Le scelte si fanno insieme, non lavoro da solo: stiamo cercando di dare una mentalità vincente, anche nei comportamenti". 

PRECEDENTI NAINGGOLAN - "Una situazione simile non mi è mai accaduta. I social devono anche essere di esempio. Nainggolan sa che ha sbagliato. Farsi il video da solo è ancora un qualcosa di peggio. Si è preso le sue responsabilità. Quello che accadeva una volta mi interessa relativamente, questo è un altro calcio: da allenatore si pensa in un altro modo ed è giusto così".

SCHICK - "Giocherà lui o Dzeko. A lui abbiamo dato troppo peso. Di Schick mi è stato chiesto, magari per quello che è stato pagato o altre cose, anche due mesi fa quando non giocava, quotidianamente. Bisogna farlo maturare e crescere dal punto di vista mentale, fargli capire dove è arrivato. Gradualmente perché è un patrimonio del calcio: ha grandissimi mezzi e lo ridico dopo la prestazione negativa contro il Sassuolo. Se non è riuscito a fare le cose semplici, si vede che qualche difficoltà c'è stata: sono convinto che con il lavoro, la predisposizione, soprattutto l'umiltà le potrà superare. Sul giocatore ci puntiamo". 

GONALONS - "Domani sarà della partita. Ha giocato quello che doveva giocare. C'è un periodo di adattamento e forse ho anche forzato un pochino. Bisogna rischiare: qualche volta va bene, altre va male". 

BILANCIO - "Non bisogna accontentarsi ma neanche buttare all'aria tutto quanto fatto. Ci sono errori, il dato principale è dare il massimo e non tralasciare nulla. Questo significa anche prestare attenzione a ciò che accade fuori dal campo, la prestazioni nascono durante la settimana, dal non trascurare nulla". 

 

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