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Frosinone, ESCLUSIVO Giannitti: "Ecco come trattai Alisson e Gerson"

Il direttore sportivo dei ciociari parla dei retroscena e del cammino da record della squadra, tra punti conquistati, vittorie, tiri e gol

FROSINONE INTERVISTA GIANNITTI / Un anno vissuto da protagonisti, sfiorando subito il ritorno in Serie A nella primavera 2017 e ripartendo di slancio come dicono la classifica del campionato di B in corso e il secondo posto alle spalle della capolista Palermo. Davanti a loro, il Frosinone e il suo direttore sportivo Marco Giannitti hanno un 2018 che potrebbe diventare straordinario se davvero riuscissero a tornare nel massimo campionato di calcio italiano solamente due anni dopo averlo vissuto al termine di una storica promozione per poi retrocedere ma senza farsi male. Perché la continuità espressa dal club di Stirpe dimostra proprio questo: che si può essere abili a salire in alto da piccole realtà, senza sperperare. Questo è stato possibile anche grazie ad un direttore giovane, in totale sintonia con il progetto del suo presidente, abile nello scouting che diventa una risorsa in più quando non puoi buttar via denaro. E che di base una risorsa in più lo è sempre.

Frosinone, da Alisson a Gerson: parla il ds Marco Giannitti

Ripartiamo da lì in questa intervista esclusiva firmata Calciomercato.it. Il Frosinone in A a costo praticamente zero resta uno dei virtuosismi del suo percorso professionale. "Sapevamo di non dover fare il passo più lungo della gamba perché il faro del presidente è sempre stato quello di dare solidità futuribile al club. E così ci siamo un po' industriati a trovare soluzioni". Tipo Pavlovic, Tonev e poi Kragl e Ajeti. Un quartetto che ritroviamo oggi ancora in A a combattere per la salvezza del Crotone. Tutte operazioni a costo zero... "Se hai la fortuna di avvalerti di uno staff in gamba riesci ad andare a trovare situazioni giuste per il tuo profilo. E magari trovi le condizioni economiche ideali per chiuderle. In maniera diversa i giocatori da lei citati sono state tutte ottime opportunità".

RAMMARICO CASTILLO - Un rammarico? "Lo confermano soprattutto i numeri, non lo dico io che anche su questo giocatore ero convintissimo come accade ogni volta che mi convinco di prendere un ragazzo. Parlo di Nicolas Castillo, non so cosa sia successo, forse non lo abbiamo capito noi fino in fondo, forse ci ha messo un pochino dii tempo in più ad inserirsi, fatto sta che da noi è stato cinque mesi giocando poco e segnando niente, poi torna in Cile e vince Clausura e apertura con l’Universidad Catolica da capocannoniere prima con 10 e poi con 13 reti in 19 partite totali. E poi ha alzato la Copa America con il Cile. Peccato".

ASSE CON LE BIG - Il suo Frosinone lavora indistintamente cion tutti i grandi club.

Finora è capitato con la Juve (Leali), l’Inter (Bardi), la Roma (Verde). Ma con i giallorossi, forse per affinità geografica, c’è una sorta di vicinanza che però finora ha prodotto più... pali che gol. "Se sei un club di una realtà più piccola ma ambiziosa ritengo che il dialogo con tutte le big senza distinzioni sia fondamentale. E tutte queste citate sono operazioni condotte in assoluta sintonia. Con la Roma il rapporto è speciale, ho anche un presidente con il cuore giallorosso e non ne fa mistero. Era ottimo il rapporto con Sabatini direttore perché lo avevo avuto ad Arezzo come dirigente e io giocavo in porta lì. Quando gli parlai di Alisson aveva avuto già anche lui ottime referenze. E poi Gerson da poter svezzare da noi prima di lanciarlo all’Olimpico. E’ vero, due operazioni che avremmo potuto condurre in sinergia e invece niente. Ricapiterà, sono certo. Con il dg Baldissoni, che merita i complimenti per la forza con cui ha condotto la vicenda stadio di proprietà, il rapporto è già ottimo. Ho visto Monchi e mi ha fatto l'onore di regalarmi il suo libro. Qualche volta ci sia era sfiorati nei mercati passati tra Spagna e Italia. Magari ora si parlerà di più. Monchi ha grande passione e competenza. Lo stimo".

CALCIOMERCATO INVERNALE - Arriva il mercato di gennaio, all’orizzonte grossi colpi per il Frosinone che vuole ritentare la grande avventura? "Non dobbiamo stravolgere la squadra. Staremo attenti a valutare le giuste opportunità, qualcosa potremmo decidere di mettere a metà campo. Vediamo. Mi confronterò con l’allenatore: Longo è una persona per bene, un ottimo professionista. E se dovessi fotografare una sua qualità mi ha colpito il modo in cui ha saputo entrare subito nella testa dei giocatori".

NUMERI DA RECORD. TRA PUNTI E VITTORIE  - Un anno di grandi numeri e record il 2017 per il Frosinone: 73 punti tra i due campionati come nessuno in B, 19 vittorie come Bari e Spezia, 63 gol come il Perugia, solo 7 sconfitte, più tiri di tutti nello specchio (457). Eppure quel ritorno in A sfumato così... Da dove si riparte? "Ripartiamo dalle nostre certezze che contano più dei numeri. Anche se dentro i numeri va letta una continuità di rendimento importante. Questa è la strada per andare lontano. Questa è la strada per un Frosinone stabile e quadrato nel tempo, come lo vuole il presidente Stirpe. Lo stadio, in questo percorso è un altro tassello di cui la città e la gente devono andare fieri. Come noi siamo fieri dei nostri tifosi".

 

di Eleonora Trotta e Maurizio Russo

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