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Fiorentina, Cognigni: "I giovani punto di partenza, sullo stadio..."

Il presidente del club viola ha parlato delle prospettive del calcio italiano

FIORENTINA COGNIGNI / Momento cruciale per il calcio italiano, alla ricerca di nuove riforme dopo la disfatta della Nazionale contro la Svezia. Mario Cognigni, presidente operativo della Fiorentina, ha fatto il punto sulle prospettive future: "Le cose importanti cominciano quando tutto sembra finito. Me lo diceva sempre mio padre. E il 13 novembre quando l’arbitro ha fischiato lo 0-0 di Italia-Svezia non ha decretato solo l’uscita degli azzurri dal Mondiale ma anche la fine di un periodo, di un modo di interpretare e gestire il sistema calcio in maniera involutiva. Più attenta ai personalismi che a logiche di crescita - le sue parole alla 'Gazzetta dello Sport' - Abbiamo in mano un prodotto eccezionale. Dobbiamo però liberarci dalle corporazioni. I consiglieri di Lega devono cogliere l’occasione assumendo il ruolo di Assemblea costituente con l’obiettivo di cambiare regole obsolete e di farle rispettare da tutti. Dobbiamo modificare, ad esempio, la distribuzione dei diritti televisivi ma soprattutto dobbiamo aumentare i proventi derivanti dalla loro vendita, come sta succedendo negli altri paesi.

In Spagna pochi anni fa i diritti tv fruttavano 700 milioni, ora hanno toccato il miliardo e mezzo".

LA FIORENTINA - "Il punto di partenza che vale per tutti i club italiani è far crescere i nuovi talenti in casa. La Fiorentina l’ha capito. Il nostro vivaio ha già dato buoni frutti. Penso a Bernardeschi, Babacar, Chiesa. Il nostro CdA ha dato il via libera al progetto che prevede la realizzazione del centro sportivo giovanile. All’inizio del nuovo anno dovremmo avere novità importanti".

LO STADIO - "Il modello italiano che finora ha gestito il business del calcio ha mostrato i suoi limiti nel gestire le sfide future. Non è stato garantito l’equilibrio economico. E’ fondamentale creare una partnership pubblico-privato che coinvolga i club e gli enti locali (proprietari di quasi tutti gli stadi in Italia) e il governo centrale. Servono impianti all’altezza di un calcio di valore mondiale. La Fiorentina presenterà il progetto definitivo del nuovo impianto in 6 mesi dal momento in cui il Comune avrà approvato la variante urbanistica che consentirà di avere un’area libera su cui costruire. A oggi il cronoprogramma prevede che entro il 2021 si giochi la prima partita nel nuovo stadio. Possiamo farcela".

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