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Roma, De Rossi: "Scudetto? Dico Napoli da 2 anni. Var dà tranquillità"

Il centrocampista giallorosso su Totti: "Lo preferivo calciatore, ma sta crescendo come dirigente"

ROMA DE ROSSI / "La Juventus ha giocatori fortissimi e se vincono da anni singnifica che sono più forti. Anche semplicemente quelli che avevano in panchina, non che i nostri fossero scarsi, te lo fa capire... Noi abbiamo fatto la nostra partita, molto bene nel secondo tempo. Un pareggio non sarebbe stato rubato. Poteva starci e ci avrebbe portato a vedere questo inizio di stagione in maniera differente". Pensieri e parole di Daniele De Rossi. Nel corso di una lunga intervista a 'Sky Sport', il capitano della Roma è tornato a parlare della sfida dell'Allianz Stadium' e non solo: "Ci è mancata la grinta che ha avuto Benatia in occasione del gol? Lui è lo stesso che poi passa il pallone a Schick e sembra arrendevole. Ma anche sulla traversa di Florenzi ci sono due difensori bianconeri che si fermano... Il fatto è che non abbiamo sfruttato le occasioni perché siamo stati meno bravi o per un pizzico di sfortuna. Pronti a vincere? E' un percorso lungo vincere, è una parola della quale non si deve abusare come mi ha insegnato Conte, che mi ha dato tanto. Non puoi basare le ambizioni di una squadra su una partita sola, soprattutto quando vai ad affrontare una squadra molto forte che è la squadra che vogliamo raggiungere.

Lo scorso anno avevamo un allenatore magnifico e abbiamo fatto un gran campionato, quest'anno con il recupero potremmo aver già fatto anche meglio!".

Roma, De Rossi: "Dzeko campione assoluto"

Poi De Rossi ha toccato l'argomento Dzeko: "E' un attaccante facilissimo da giudicare, un campione assoluto che aiuta in maniera incredibile anche se non segna. Può sbagliare come tutti gli altri. Producendo un po' meno la squadra, non viene aiutato. Lui è un giocatore che ha bisogno comunque di presenza in area, di manovra e di palloni che arrivano, poi l'anno scorso ha avuto un periodo che segnava anche da 30 metri. Comunque sta facendo un'ottima stagione. Scudetto? Sono due anni che dico che il Napoli è la squadra più accreditata per vincere, però poi la Juve è sempre lì davanti e quindi per forza bisogna partire da loro. Poi dietro metto noi e il Napoli. Dobbiamo essere calmi anche noi con i proclami, perché dobbiamo giocarcela contro grandi squadre. Adesso abbiamo delle partite da vincere assolutamente per avvicinarci a chi sta davanti". Infine una battuta su Totti che dall'ultima sessione di calciomercato ricopre il ruolo di dirigente: "Mi piaceva di più da calciatore a 28-29 anni, però è un primo periodo di grosso studio e si sta ambientando bene anche grazie all'ottimo rapporto con Monchi. Ha trovato il suo posto ideale. Il Var? Non è ancora perfetto, ma penso che negli anni ci darà grosse soddisfazioni e tranquillità. Sono patito di football americano e lì è una cosa normale. Non si protesta e non se ne parla. Ci vorrà un po' perché ogni tanto le decisioni sono dubbie, il calcio ha regole un po' interpretabili però quasi sicuramente toglierà le polemiche".

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