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Benevento-Milan, Gattuso: "E' una finale di Champions! Kalinic..."

Calciomercato.it vi offre le parole del tecnico rossonero alla vigilia della gara coi sanniti

BENEVENTO MILAN GATTUSO / E' tutto pronto per l'esordio di Gennaro Gattuso alla guida del Milan. Domani i rossoneri apriranno la giornata nel lunch match contro il Benevento: sfida che il tecnico del 'Diavolo' ha presentato in conferenza stampa. Calciomercato.it vi offre le sue parole. 

PRIMI GIORNI - "In questi giorni ho visto dei ragazzi che hanno dato grandissima disponibilità. Sono contento. Potevamo fare di più fino ad adesso in campionato, ma Roma non è stata costruita in un giorno. Sto lavorando sulla mentalità, sul fatto di non mollare mai. Poi qualcosa di nuovo è stato provato, la difesa a tre è rimasta ma bisogna sapere sia attaccare che difendere". 

BENEVENTO - "Sarà una battaglia. E' vero che hanno perso tutte le partite, ma da quando c'è De Zerbi la squadra ha cambiato mentalità, è molto pericolosa. Ci aspetta un ambiente molto caldo. Dobbiamo chiudere gli occhi e pensare che domani c'è una finale di Champions. E' una gara importante che non possiamo sbagliare".

MODELLI - "Tutti gli allenatori che ho avuto mi hanno dato tanto, tutti mi hanno lasciato qualcosa. Oggi sarebbe sicuramente facile dire Ancelotti, Sacchi, Capello... ma no. Anche Zaccheroni e Terim mi hanno insegnato. Io spero di durare tanto quanto i primi". 

MONTELLA - "La mia metodologia è diversa dalla sua. Non è il segreto di Pulcinella: io punto sull'aggressività, abbiamo un modo di vedere diversamente il calcio. Ma questo non significa che ho trovato la squadra non allenata. Tempo ce n'è poco, le vittorie ti aiutano però a lavorare più tranquillo. Con i tre punti c'è più entusiasmo, cresce la forza e si sente meno la stanchezza".

ITAL-MILAN - "Sarà un Milan all'italiana? Non lo so. Il mio Milan sarà fatto da chi sta meglio, non guarderò se è italiano o straniero. Per quanto ho visto questa settimana vi posso assicurare che sono stato messo in difficoltà sulle scelte".

PREPARAZIONE - "Mi sento veramente a mio agio. Non ho avuto nessuna difficoltà, dal primo momento in cui sono sceso ad allenare la squadra non ho avuto nessuna tensione. Più passano i giorni e più mi rendo conto che la cosa più importante è la gestione degli uomini, fargli capire che a livello mentale e di voglia c'è bisogno di tutti.

La parte più difficile ed importante è questa".

NUOVO GATTUSO - "Per caratteristiche potrebbe essere Bonucci, ma anche Kessié ha molte qualità"

DE ZERBI - "Con lui ci siamo già incontrati altre volte e ci siamo abbracciati. Domani si gioca Benevento-Milan, non Gattuso-De Zerbi. Può capitare di litigare, con me non è difficile (ride, ndr), ma abbiamo già chiarito".

EMOZIONI - "Se sono emozionato? C'è sicuramente tensione perché domani abbiamo tutto da perdere. Ho però la tranquillità dopo aver visto il lavoro dello staff tecnico e tattico, della squadra e della loro voglia. Poi dobbiamo dimostrarlo domani sul campo. Stanotte? Spero di dormire, l'importante è che lo facciano i giocatori... io posso dormire anche 2-3 ore in meno".

KALINIC - "Basta un gol, una zampata per riprendersi a livello mentale. Invece di vedere delle cose brutte, vedi un bel mare... un contesto totalmente diverso. Lui ha bisogno solo di fiducia, come ne hanno bisogno tutti i calciatori. Lui si crea le occasioni, le sta sbagliando ma per me il fatto che si fa trovare al posto giusto è un parametro importante. Lui alla Mandzukic? Dio volesse (ride, ndr), ma non credo. E' più probabile che possa farlo Cutrone, o anche André Silva. Kalinic è più un 9 classico"

PASSATO - "Quando ho lasciato pensavo di tornare come allenatore un giorno? L'obiettivo era questo, ma non pensavo quattro anni fa di farcela così presto. Lasciare all'epoca mi era dispiaciuto, ma l'ho fatto per toccare con mano altre esperienze".

BIGLIA - "Ci ho parlato. In Argentina ci sono milioni di giocatori e non è un caso che lui giochi titolare con la Nazionale. E' un giocatore importantissimo, conoscendo le caratteristiche di gioco gli serve una condizione ottimale per rendere. E lui si è sempre messo a disposizione della squadra pur quando non stava bene: questa è una grande qualità. Per il suo ruolo occorre pedalare, con lui ho parlato e sa che lo reputo importante".

OBIETTIVO - "La cosa più importante per me oggi è quella di riuscire a formare un gruppo e far capire ai giocatori che tutti sono importanti".

EREDITA' - "Certo che alcuni concetti di Montella resteranno, perché sono giusti e fatti bene. Poi qualche modifica verrà attuata, come verticalizzare di più ed attaccare maggiormente la profondità. Pensare di cambiare tutto dopo una settimana sarebbe da pazzi".

COLLOQUI INDIVIDUALI - "Non ho parlato con tutti, ma con 4-5 giocatori. Ancora non ho finito il giro. In particolare ho parlato con chi dirige la struttura e chi è a contatto con la squadra, per far capire ai giocatori che siamo remando tutti verso la stessa direzione. Con Kessié ho parlato del suo ruolo a Bergamo, dove spesso ha giocato da mezzapunta. Però non dimentichiamoci che abbiamo solo 4 giorni di allenamento e tante cose non si possono mettere subito in pratica".

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