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Inter, riecco Bonucci: da Milito-Motta al primo derby da ex

Nel 2009 la cessione al Genoa nell'ambito del doppio affare che portò il 'Principe' e l'italo-brasiliano n nerazzurro

INTER BONUCCI DERBY MILAN / Sarà l'unico ex in campo. Gli altri due, Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, saranno per ovvi motivi in tribuna. Parliamo di Leonardo Bonucci, che domenica sera affronterà la sua ex Inter per la prima volta in un derby. Non la prima in assoluta, anzi: tra Bari e soprattutto Juventus, il difensore viterbese ha giocato contro i nerazzurri ben 18 volte. Con un bilancio che certamente gli sorride: 9 vittorie, 6 pareggi e sole 3 sconfitte. Un solo gol, però, precisamente nel derby d'Italia del 28 febbraio 2016: per le news Inter, vinse 2-0 la squadra di Allegri, il trentenne aprì le danze nell'extra-time del primo tempo. Chiuse poi il match Morata a sei dal termine.

Inter, rispunta Bonucci: dall'addio nel 2009 al derby da capitano del Milan

Bonucci esordì in nerazzurro, sotto la gestione Mancini, a Cagliari il 14 maggio 2006. Dopo due anni in prestito tra Treviso e Pisa, lasciò l'Inter con profondo dispiacere che dà una spiegazione a tutto il suo livore manifestato negli anni in bianconero. Prima dell'inizio del calciomercato estivo 2019, il club di corso Vittorio Emanuele lo cede al Genoa di Enrico Preziosi nell'ambito dell'affare Motta-Milito, due giocatori - specie il 'Principe' - che poi si riveleranno decisivi per il Triplete di dodici mesi più tardi. Oltre a un corrispettivo in denaro, con lui passano al 'Grifone' anche Acquafresca (allora tenuto in grande considerazione e al momento in Svizzera, al Sion), Bolzoni (ora allo Spezia) e Viviano, portiere adesso alla Sampdoria. Comunque Bonucci non indosserà mai la maglia del Genoa, nella stessa estate viene trasferito in comproprietà al Bari. Con Ventura, e in coppia con Ranocchia al centro della difesa, disputa un grande campionato di Serie A guadagnandosi la chiamata della Juventus, che dà una mano ai pugliesi nel riscatto dell'altra metà del suo cartellino. Il resto è storia nota a tutti: sei Scudetti e due finali Champions (perse) in sette stagioni con la maglia bianconera. Poi l'addio fulmineo l'estate scorsa per diventare il capitano del nuovo Milan.

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