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Infortuni, da Conti a Reus: quelli che... rivedremo nel 2018

Rotture del crociato, strappi muscolari o fratture: la lista dei giocatori che non rivedremo in campo prima del prossimo anno

CALCIATORI INFORTUNATI 2018 / Quando sono costretti a uscire dal campo in barella e con le lacrime agli occhi è sempre la stessa storia: piomba la rassegnazione. Per qualche istante si prova la sensazione di vuoto e di impotenza davanti al fattaccio che getta nello sconforto il tifoso sugli spalti, l’allenatore in panchina o il fantacalcista davanti alla tv. Tre categorie improvvisamente unite e vicine al dramma del calciatore, che durante il tragitto dal punto in cui si è verificato il dramma a quello in cui riceverà le prime cure si chiede quando tornerà in campo.

E’ quanto accaduto a tanti giocatori in questo brusco avvio di stagione. L’infortunio grave non guarda in faccia nessuno e nello sport – senza troppa filosofia – è una specie di livella che per qualche tempo può accomunare top player e buoni giocatori, professionisti e dilettanti nella stessa sfortuna. Come la frase “Lo rivedremo nel 2018”, che di fatto sentenzia una prima parte di stagione da trascorrere svolgendo fisioterapia e riabilitazione. Ne sa qualcosa il Bayern Monaco, che ha perso Ribery fino a gennaio a causa della rottura del legamento collaterale laterale del ginocchio sinistro, provando a recuperararlo attraverso una terapia conservativa. Il francese va a fare compagnia a Neuer nella lista degli infortuni di lungo corso. Il portiere dei bavaresi e della nazionale tedesca, infatti, ne avrà pure fino a gennaio dopo la frattura del metatarso che ha costretto il Bayern a richiamare come nuovo dodicesimo in lista Uefa addirittura il 36enne Starke, che si era ritirato al termine della scorsa stagione.

Infortuni, Reus e Milik da primato della sfiga 

Non se la passa bene neanche il Borussia Dortmund in Bundesliga, che ha perso dopo l’ennesimo infortunio il suo gioiello Reus durante la finale di coppa di Germania vinta contro l’Eintracht, stavolta a causa della rottura del legamento crociato del ginocchio destro, che di fatto ha macchiato la bella serata del 27 maggio. Il suo rientro è previsto soltanto a marzo 2018, lo stesso mese in cui il Milan si augura di rivedere in campo Conti, fermato dopo un buon inizio di stagione dalla rottura del legamento crociato durante un allenamento a Milanello. Ci vorrà invece febbraio per rivedere in campo il polacco Milik, che già l’anno scorso era stato costretto ad un lungo stop a causa della rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Stavolta invece, l’attaccante del Napoli ha subìto la rottura di quello destro nel match di Ferrara contro la Spal. In Italia conclude Tumminello la lista degli arrivederci al 2018. Anche per la punta, giunta in prestito dalla Roma a Crotone nell’ultimo giorno di calciomercato, si tratta di rottura del legamento crociato.

Infortuni, Spagna e Inghilterra perdono i pezzi

Non ha invece fatto in tempo a segnare nemmeno un gol mister 105 milioni Dembelé. Il Barcellona potrebbe aver perso il suo esterno offensivo fino a gennaio a causa di uno strappo del muscolo femorale patito al 24’ della sfida di campionato contro il Getafe. E pensare che nelle sue esperienze con Rennes e Borussia Dortmund il francese non aveva mai avuto infortuni.  Anche più serio lo stop che costringerà Muniain dell’Athletic Bilbao a tornare in campo soltanto a marzo. Il “Messi basco” fino al momento dell’infortunio aveva segnato due gol fra campionato ed Europa League. Non sta meglio la Premier da questo punto di vista, anzi. Il torneo d’Oltremanica ha perso il terzino più pagato della storia: Mendy del Manchester City per una lesione del legamento crociato che lo costringerà a guardare i compagni almeno fino ad aprile. Si tratta di una brutta tegola per Guardiola e la società dei Citizens, che per accaparrarsi il francese avevano speso la bellezza di 57,5 milioni di euro. Gli infortuni seri non fanno sconti nemmeno a Ibrahimovic, che dalla rottura del legamento crociato del ginocchio destro durante la semifinale di Europa League del 20 aprile scorso, sarebbe dovuto tornare a gennaio. Invece lo svedese starebbe bruciando le tappe del suo recupero a tal punto da considerare la possibilità di rivederlo in campo il 2 dicembre per la sfida tra Manchester United e Arsenal. Chiude questa carrellata tutt’altro che invidiabile Ramiro Funes Mori, difensore argentino dell’Everton fermato a marzo da una distorsione al menisco che potrebbe costringerlo addirittura a un anno di stop.

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