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Napoli, Sarri e il tour de force: il turnover è necessità

Gli azzurri dovranno ruotare gli uomini e gestire le energie con Roma, Manchester City e Inter

NAPOLI SARRI TURNOVER ROMA MANCHESTER CITY INTER / Roma, Manchester City Inter. In sette giorni, un trittico da far tremare letteralmente i polsi al Napoli, chiamato, nelle prossime tre gare, a dare conferma dello strepitoso avvio di stagione e a sancire una volta per tutte la propria competitività totale su tutti i fronti. La partenza in campionato è stata la migliore della storia, con il filotto di sette vittorie consecutive, ma ad onor del vero il calendario, fatta eccezione per la trasferta in casa della Lazio, è stato veramente benevolo con gli azzurri, che adesso, all'Olimpico contro i giallorossi e in casa contro i nerazzurri saranno alle prese con due veri e propri scontri diretti che diranno di più su quanto la squadra di Sarri possa effettivamente contendere la palma di squadra da battere alla Juventus. In mezzo, la gara di Champions League all'Etihad Stadium contro il Manchester City di Guardiola, che non rappresenta solo un banco di prova Mertens e soci di fronte a un top club europeo, ma anche uno snodo importante per la qualificazione agli ottavi di finale.

Napoli, Sarri e l'obbligo del turnover

Ci si chiede, dunque, se il Napoli saprà, dal punto di vista mentale, gestire opportunamente tre appuntamenti di tale importanza e così ravvicinati. Ma non solo. Contro Roma, City e Inter, Sarri potrebbe essere tentato di lasciare spazio esclusivamente ai 'titolarissimi'. Ma sarebbe probabilmente un errore. Se con la Roma, schierare l'undici classico sembra la migliore soluzione, anche perché diversi titolari sono rimasti a Napoli e non hanno accumulato tossine per gli impegni con le nazionali (Koulibaly, Albiol, Ghoulam, Allan, Jorginho), negli altri due match Sarri farà bene a valutare le risorse che la panchina può offrirgli. La scelta nel corso del calciomercato è stata rimanere con un gruppo che conosceva e di cui si fidava, non farvi ricorso per gestire le energie e trovare alternative sarebbe davvero un peccato. Naturalmente, le scelte varieranno di volta in volta, a seconda delle valutazioni sul tipo di avversario e sulla stanchezza di determinati elementi, ma, fatto salvo il tridente a cui, giocoforza, toccheranno gli straordinari, non è difficile immaginare che i vari Maksimovic, Diawara, Zielinski, Rog e magari anche Maggio possano farsi trovare pronti, per far rifiatare i compagni ma anche per dare alternative tecniche e tattiche all'undici base.

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