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Calciomercato, quanto rendono gli acquisti più costosi in Serie A

Da Bonucci a Matuidi, l'analisi di questo avvio di stagione su chi mantiene le aspettative e chi delude

CLASSIFICA RENDIMENTO CALCIATORI SERIE A / Hanno emozionato i loro nuovi tifosi sin dalle prime voci sui loro presunti trasferimenti. Trepide attese, speranze alimentate talvolta da piccole conferme e in altri casi da illusioni. Ma nell'ultima sessione estiva di calciomercato, la Serie A è tornata su grandi livelli, specialmente grazie al Milan signore delle trattative andate in porto. Tuttavia, dopo le prime sette giornate di campionato ormai alle spalle, chi ha mantenuto le aspettative e chi ha deluso? Ecco la lista di Calciomercato.it con il rendimento dei dieci calciatori più costosi della Serie A. 

CALCIOMERCATO 2017, ACQUISTI FOLLI: BONUCCI FLOP

BONUCCI – Il suo è sicuramente il trasferimento più chiacchierato e, perlomeno inizialmente, più doloroso se visto dalla prospettiva dei tifosi della Juventus. Il Milan lo acquista a luglio per 42 milioni di euro, e la notizia della trattativa-lampo viene accolta come un fulmine a ciel sereno nell’ambiente bianconero, anche perché Bonucci rappresentava in qualche modo uno dei simboli della rinascita dalle ceneri dei settimi posti. Dalla sponda rossonera, invece, i grandi festeggiamenti di un popolo che dopo anni di sofferenze e illusioni ha riabbracciato un campione affermato, presto hanno dovuto lasciare spazio alla delusione dei risultati e delle prestazioni. Difesa a tre o a quattro, Bonucci non convince fino in fondo, anzi. All’Olimpico e a Marassi, nelle sconfitte contro Lazio e Sampdoria, è persino risultato il peggiore in campo e preso di mira sui social ad ogni post. Nettamente il più deludente fra i grandi acquisti dell’estate.

BERNARDESCHI – A salvarlo dal flop di questo avvio di stagione è il pareggio di Bergamo contro l’Atalanta. L’ex viola segna in quell’occasione il suo primo gol in bianconero e firma l’assist per la rete di Higuain ma, compresa l’ultima uscita, il suo minutaggio in campionato è di soli 124’. In Champions, invece, il suo apporto è centellinato a poco più di mezz’ora. Troppo poco per un giocatore pagato 40 milioni. Tuttavia, il forte esterno offensivo ha dalla sua l’alibi del nuovo ambiente e dei nuovi meccanismi da rodare. E, si sa, Massimiliano Allegri non è il tipo di allenatore che butta nella mischia i nuovi arrivi senza pensarci due volte. Ricordate Alex Sandro?

CALCIOMERCATO 2017, SKRINIAR E RODRIGUEZ GLI ACQUISTI MIGLIORI

ANDRE’ SILVA – La sua sfortuna probabilmente è quella di essere approdato in un Milan del tutto nuovo, che ancora adesso cerca di trovare la quadratura migliore nell’organizzazione del gioco e, perché no, anche nel sistema. L’arrivo di Kalinic quasi sul gong del mercato e il pre-stagione di Cutrone, di fatto, gli tolgono la certezza di partire come titolare, e a quel punto tutto si fa in salita per lui. Il portoghese comunque riesce a piazzare una tripletta in Europa League e due gol nei preliminari, tornando in lizza per la lotta al posto di titolare. Non mancheranno comunque le occasioni per rimettere in carreggiata un giocatore costato 38 milioni di euro.

CONTI – Il terzo giocatore più pagato dei primi dieci è ancora rossonero, e ancora sfortunato. Sfortuna diversa però rispetto a quella di André Silva. L’ex esterno dell’Atalanta, infatti, dopo un inizio molto buono di stagione nel ruolo di terzino destro, ha subito la rottura del legamento crociato anteriore che lo costringerà a restare fermo fino a marzo. Per lui il Milan ha sborsato 25 milioni, ma adesso dovrà attendere parecchio prima di ottenere i frutti di questo investimento.

VECINO – Dopo la buona stagione con la Fiorentina, per il centrocampista uruguayano è arrivato il momento dell’ulteriore salto di qualità. L’Inter decide di puntare su di lui, strappandolo ai viola per 24 milioni, ma ottenere un posto da titolare indiscusso è molto difficile in mezzo al campo, dove Spalletti piazza soltanto due centrali. Ad ogni modo lui riesce a trovare il suo spazio, timbrando sette presenze su sette partite di campionato, talvolta alternandosi con Gagliardini nel ruolo da titolare. Ha anche segnato un gol nella vittoria nerazzurra contro la Roma.

SKRINIAR – Sicuramente fra le rivelazioni di questo inizio di stagione, se non il migliore in assoluto fra i trasferimenti più costosi di questa Serie A. L’ex doriano, costato alla società interista 23 milioni, ha già smentito dopo sette giornate tutti gli scettici e i critici del costo del suo cartellino, sciorinando prestazioni all’altezza di un top player nel ruolo. Lo slovacco ha contribuito in modo determinante nel garantire a Spalletti la migliore difesa per gol subiti (appena tre), segnandone anche uno decisivo a Crotone e colpendo una clamorosa traversa in casa contro la Spal.

CALHANOGLU – Ancora non convince il turco dal piede fatato, nonostante le sette presenze in campionato. Fassone e Mirabelli hanno depositato nelle casse del Bayer Leverkusen 22 milioni di euro per portarlo a Milano, anche se il salto di qualità cui dovrà beneficiare la squadra non è ancora arrivato. Per lui un solo gol nei preliminari di Europa League e due assist contro il modesto Austria Vienna, ma pure l’espulsione nell’ultimo turno di campionato che lo costringerà a saltare il derby.

MATUIDI – Un acquisto azzeccato il suo, silenzioso quanto necessario. La Juventus del resto, aveva bisogno di un rinforzo di esperienza e che spezzasse le trame degli avversari e facesse ripartire la manovra dei compagni. In realtà l’ex Psg sembrerebbe addirittura poter insidiare la titolarità di Khedira, che comunque ha recuperato dai fastidi fisici. E così il francese, pagato 20 milioni, ha timbrato sette volte il cartellino in questo avvio di stagione, non riuscendo ancora a centrare la porta – anche se da lui Allegri si aspetta ben altro – ma rivelandosi prezioso come collante fra i reparti.

DALBERT – Timido e talvolta impacciato, rientra fra le delusioni più scottanti ma comunque passate sottotraccia di questo primo scampolo stagionale. A tal punto da essere messo in discussione da Nagatomo, che oramai nelle gerarchie nerazzurre sembrava essere stato messo da parte. Per lui quattro presenze in campionato, ma ancora nessuna prova sufficiente. Le scorribande latitano dal suo lato, di conseguenza anche i cross. E persino il compitino non sempre gli riesce. Adesso il momento è delicato per Spalletti, che per garantire equilibrio sulla fascia sinistra potrebbe rischiare di bruciare 20 milioni di euro.

RICARDO RODRIGUEZ – Quello che ci voleva sulla fascia sinistra dei rossoneri. Un terzino vero, dotato di corsa e buoni piedi soprattutto, oltre che un’intelligenza tattica che gli consente di svolgere senza problemi il ruolo di esterno di centrocampo. Il Milan ha acquistato questo classe 1992 dal Wolfsburg per 18 milioni: un gran colpo, se si considerano cifre nettamente più alte sborsate dalle big d’Europa per terzini di qualità inferiore. Per lui 9 presenze e due gol fra campionato e partite di coppa.

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