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Inter, ok Icardi e Perisic. Ma ora serve (anche) Joao Mario

Il portoghese è l'elemento che serve e si gioca le sue carte contro il Crotone

INTER ICARDI PERISIC JOAO MARIO / Tocca all'Inter aprire la quarta giornata del campionato di Serie A. I nerazzurri, dopo le vittorie convincenti contro Fiorentina, Roma e Spal nell'ultimo turno, inaugurano il weekend in trasferta a Crotone, dove la scorsa stagione il ko per 2-1 segnò la fine dei sogni interisti. Sembra passata una vita. Non troppo negli elementi che scenderanno in campo con la nuova terza casacca dell'Inter, quanto nella convinzione, nell'atteggiamento e, soprattutto, nella posizione di classifica occupata dai meneghini. Gran parte dei meriti vanno giustamente al tecnico Luciano Spalletti che ha saputo plasmare una rosa reduce da un'annata (o una serie di annate) negativa inserendo nei posti giusti i nuovi elementi arrivati dall'ultimo calciomercato. E molti meriti, inevitabilmente, vanno anche alla coppia d'oro Ivan Perisic-Mauro Icardi: sette degli otto gol di questo inizio di stagione sono stati segnati da loro due, che non si sono tirati indietro neanche negli assist (l'unica rete di Vecino, all'Olimpico contro la Roma, è stata propiziata proprio da Perisic, per dire). Ma che Icardi, Perisic e Spalletti sarebbero stati i top player di questa Inter era cosa già nota. Lo sapeva, ovviamente, lo stesso tecnico, che però fin dall'estate aveva puntato il dito anche su una mancanza: i gol degli altri.

Inter, Joao Mario sotto osservazione: servono prestazione e gol

Buone notizie sotto questo aspetto sono arrivate da Eder, che in estate si è sempre fatto trovare pronto e letale. Fondamentale sarà però anche l'apporto di Antonio Candreva sulla destra e, soprattutto, del trequartista che agirà alle spalle di Icardi. Ruolo nel quale è pronto a decollare Joao Mario. Oggi, contro il Crotone, il portoghese avrà di nuovo la grande chance da titolare, raccontano le ultime news Inter. In queste prime giornate ha via via preso sempre più spazio: solo 20' contro la Fiorentina, diventati 45' a Roma e poi 60', partendo dal primo minuto, nell'ultima contro la Spal. L'ex Sporting ha dimostrato di poter garantire quel cambio di passo sulla trequarti che gli altri elementi in rosa non hanno nelle gambe. E adesso deve dare continuità di prestazione, aggiungendo anche qualche gol che sarebbe davvero pesante. Solo così potrà prendersi definitivamente l'Inter.

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