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Esclusione e mercato: i retroscena del caso Keita

Caos in casa Lazio alla vigilia della Supercoppa contro la Juventus

CALCIOMERCATO LAZIO/ Come una bomba ad orologeria. Il caso Keita è scoppiato, puntuale, alla vigilia della finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus. Avrebbe dovuto sostituire in attacco l’acciaccato Felipe Anderson. Avrebbe voluto congedarsi, provando a regalare alla Lazio l’ultima gioia, invece Balde rischierà di andarsene senza neanche salutare. 

Esclusione.  La prime avvisaglie sono arrivate in conferenza stampa da Simone Inzaghi. "Nella mia testa c’è il pensiero che i miei giocatori devono dare il 100%. Se vedrò questo in Keita, giocherà, altrimenti no", questo il messaggi lanciato dal tecnico che in serata ha escluso il senegalese dalla lista dei convocati per un presunto risentimento muscolare. Una scelta che confermerebbe la voce secondo cui Keita già ieri sera avrebbe chiesto ad Inzaghi di non farlo giocare contro la più importante delle sue pretendenti. Dopo la rifinitura all’Olimpico, su Twitter lo stesso attaccante ha fornito la sua versione: "La mancata convocazione per la finale di Supercoppa mi ha profondamente amareggiato. È la prima partita importante della stagione, per la quale mi ero preparato e mi sono fatto trovare pronto. La decisione della società, evidentemente estranea a criteri puramente sportivi, mi crea un disagio psicologico del quale non so valutare adesso le conseguenze", questo il cinguettio dell’ex Barcellona che nella sua storia in biancoceleste, oltre ai gol, si è spesso distinto per numerosi ammutinamenti e comportamenti sopra le righe.

Futuro. Se la Juventus busserà alle porte di Formello con un’offerta superiore ai 25 milioni di euro, Keita potrà finalmente vestire la maglia bianconera. In caso contrario, dovrà aspettare gennaio, liberandosi a parametro zero. In questa lunga telenovela manca solo l’ultimo episodio, ma il finale sembra già scritto.

Valerio Cassetta
 

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