Breaking News
© Getty Images

Napoli, il 'profeta' Sarri fa discutere: sotto accusa turnover e interviste

Lo strano caso dell'allenatore azzurro, che strabilia l'Europa e viene criticato a casa sua. Dopo la prima sconfitta...

NAPOLI SARRI SOTTO ACCUSA / NAPOLI - Incompreso.
Negli ultimi tempi quando parla Maurizio Sarri c'è sempre qualche polemica di troppo.
Basti pensare a Genoa-Napoli, quando il mister si appellò agli errori dell'arbitro e fu puntualmente smentito (e bacchettato sonoramente) da Aurelio De Laurentiis, trovando però l'appoggio dei tifosi, tutti schierati dalla sua parte.
Stavolta però è diverso.
Stavolta le sue dichiarazioni non hanno trovato risposta dal presidente ma hanno avuto un riscontro piuttosto negativo fra appassionati e addetti ai lavori.
Una situazione agrodolce per il mister azzurro, considerato un po' un profeta per il calcio-champagne che propone ma criticato soprattutto per il turnover e per il suo approccio troppo poco mediatico.
Giusto per usare un eufemismo.
 

SARRI PROPHETA IN PATRIA - Toscanaccio nato a Napoli e per sua stessa ammissione tifoso del Napoli, Maurizio Sarri è riuscito a portare la sua squadra dove forse era arrivata solo ai tempi di Maradona: osannata e ammirata in tutta Europa per un calcio spumeggiante che riesce a irretire anche formazioni più blasonate.
Lo si è visto in Italia negli ultimi dodici mesi, ora lo stiamo vedendo anche fuori dai confini dopo le strabilianti vittorie con Dinamo Kiev e Benfica. Un parco giocatori valorizzato oltre ogni immaginazione, Higuain portato a livelli mai raggiunti neanche al Real Madrid, poi venduto per 90 milioni e dimenticato in un amen dopo l'arrivo di Milik, che grazie alle alchimie del suo allenatore si è ritrovato grande finalizzatore di una macchina quasi perfetta.
Il quasi è riferito ai punti persi per strada, che hanno parzialmente compromesso la corsa alla Juventus.
Va detto che i due pareggi precedenti sono stati caratterizzati dalle proteste di Sarri per alcuni errori arbitrali, ma con l'Atalanta il Napoli si è sbriciolato e ha incassato una sconfitta che ha ben poche attenuanti.
E via al valzer delle polemiche, perché per alcuni tifosi ormai il Napoli deve vincere, vincere e basta, senza neanche un passo falso.
Non importa se è la prima volta dopo 25 anni che si divertono così. 

TURNOVER E MEDIA, LE SPINE DI SARRI - E allora ecco salire sul banco degli imputati l'allenatore che fino a Bergamo era ancora imbattuto, unico in Italia, e che invece ora sembra quasi diventato un brocco presuntuoso.
In primis gli si imputa il turnover: alcuni calciatori (Hysaj, Callejon, Hamsik, Jorginho) sono apparsi spompati e scarichi e in panchina ci sono fior di milioni spesi sul mercato (Rog, Diawara, lo stesso Maksimovic prima che si infortunasse Albiol) che non hanno giocato neppure un minuto.
Il tecnico è stato chiaro e ha detto che i nuovi arrivi hanno bisogno di un po' prima di entrare nei suoi meccanismi, codificati e difficilmente assimilabili.
Ma in un paese di 60 milioni di allenatori sono in tanti a sindacare perfino sulla rotazione dei calciatori.
Altra grossa spina è la gestione delle interviste, specialmente dopo la sconfitta di Bergamo e dopo quelle frasi sulla corsa al titolo.
Sarri ha parlato di Juventus irraggiungibile, ha ridimensionato le ambizioni del Napoli e del suo pubblico lasciando intendere che gli azzurri potranno competere al massimo per il secondo posto.
"Sei un provinciale e non sai comunicare", a occhio e croce questo è il commento più gettonato sulle parole del tecnico, reo di aver spento sul nascere i sogni dei tifosi.
Ma probabilmente il tecnico fa anche bene a volare basso, a cercare di dare equilibrio a una piazza che vive sull'ottovolante.
A fine agosto tutti depressi per la Juve cannibale sul mercato.
Poi sono arrivate le vittorie, e fino a qualche giorno fa si parlava di vincere la Champions.
Ora basta una sconfitta e ci si torna a stracciare le vesti.
Di sicuro ad inizio ottobre è presto per mettere le mani avanti, e se il Napoli è davvero competitivo per il "coso", come lo chiama Sarri, lo scopriremo solo vivendo.
Magari a Torino, il 29 ottobre, quando lo scontro diretto potrà dirci qualcosa in più sulle possibilità degli azzurri.
Juve permettendo.
 

 

Scrivi un Commento

Invia Commento

Comments (0)

    Serie A   Lazio   Napoli
    Lazio-Napoli, Inzaghi: "Aprire un ciclo? Non cedere i calciatori"
    Lazio-Napoli, Inzaghi: "Aprire un ciclo? Non cedere i calciatori"
    Le parole dell'allenatore biancoceleste prima del match infrasettimanale
    Serie A   Verona   Napoli
    Serie A, Verona-Napoli 1-3: azzurri brillanti, ma Sarri s'arrabbia!
    Serie A, Verona-Napoli 1-3: azzurri brillanti, ma Sarri s'arrabbia!
    Dieci minuti finali disattenti dei partenopei che non compromettono però il risultato
    Serie A   Napoli  
    Napoli, Mertens: "Mi identifico in Sarri, possiamo fare grandi cose!"
    Napoli, Mertens: "Mi identifico in Sarri, possiamo fare grandi cose!"
    La punta belga ha parlato della sua evoluzione che lo ha portato a diventare un bomber implacabile
    Serie A   Roma   Napoli
    Serie A, 38a giornata: Perotti nel Totti day! Roma 2a al 90'
    Serie A, 38a giornata: Perotti nel Totti day! Roma 2a al 90'
    Non basta il successo del Napoli. Azzurri terzi
    Serie A   Napoli  
    Napoli-Fiorentina, Sarri: "Partita rischiosa, Mertens fenomeno"
    Napoli-Fiorentina, Sarri: "Partita rischiosa, Mertens fenomeno"
    Il tecnico azzurro: "Non era facile, i ragazzi hanno risposto bene"
    Serie A   Napoli   Torino
    Torino-Napoli, Sarri nervoso: "Mai chiesto un ca**o alla società!"
    Torino-Napoli, Sarri nervoso: "Mai chiesto un ca**o alla società!"
    Il tecnico ha commentato la netta vittoria contro i granata
    Serie A   Napoli   Torino
    Torino-Napoli, Sarri: "Non mi lamento, devo molto a De Laurentiis"
    Torino-Napoli, Sarri: "Non mi lamento, devo molto a De Laurentiis"
    Il tecnico analizza in conferenza stampa la gara di domani