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Calciomercato Inter, Thohir: "Divergenze con Mancini. Icardi? Resta, ma con più di 60 milioni..."

Il presidente nerazzurro: "60 milioni per l'Argentino? Speriamo diventino di più"

CALCIOMERCATO INTER THOHIR MANCINI / MILANO - Nel corso di una lunga intervista concessa a 'Class CNBC' Erick Thohir ha fatto il punto della situazione sull'Inter, a partire dal rapporto con Mancini: "Nel calcio non è mai facile fare previsioni, ci sono molte cose di cui parlare e da condividere, bisogna lavorare insieme e condividere i punti di vista per fare qualcosa di grande. Quello dell'allenatore è un ruolo molto importante, i rapporti tra allenatore e società sono buoni, ogni tanto abbiamo avuto delle divergenze, ma un buon rapporto. E' importante che ognuno condivida i propri punti di vista ma poi dobbiamo lavorare tutti insieme, di squadra. Il calciomercato è un momento importante e i tifosi vogliono sempre volti nuovi. Stiamo lavorando insieme in questa pre stagione, abbiamo avuto alcuni match impegnativi e dobbiamo lavorare ancora perché i tifosi chiedono di più".

GIOCATORI - "Vanno e vengono ma siamo una squadra importante e vogliamo trattenere i nostri giocatori chiave. Nelle ultime due stagioni abbiamo portato 15 nuovi innesti. Se guardiamo alla formazione titolare ci sono solamente due giocatori rispetto a qualche anno fa. Proveremo ad aggiungere qualcuno alla rosa, ma non sette o otto giocatori come un anno fa. Banega è un grande acquisto, giocando l'Europa League abbiamo bisogno di un team competitivo. Icardi è un giocatore importante per la nostra squadra, il nostro capitano".

MERCATO - "Il mercato è deciso insieme dal management e da Suning, nel calcio è importante avere una visione comune tra allenatore, direttore sportivo, dirigenza. La decisione di comprare o vendere un giocatore non è solo mia, devo parlare con il mio team. Ora è importante con Suning capire come possiamo, insieme, rendere più grande l'Inter. La gente ha detto che il mio è stato un periodo di transizione ed è vero, non lo nego. Abbiamo rinnovato San Siro, i nostri ricavi sono cresciuti da 164 a 186 milioni e in nostri tifosi ora sono 311 milioni. Sono molto contento di questa transizione. Il proprietario Zhang ha confermato l'importanza dell'appoggio tra management e squadra per assicurare la crescita dell'Inter. Dobbiamo acquistare nuovi giocatori? Forse, ma l'obiettivo è essere comunque competitivi e tornare in Champions League. Come businessman sono aperto all'ascolto. Se non fossi stato aperto ad ascoltare i nuovi investitori forse l'Inter non sarebbe cresciuta così in fretta. Il mercato in Asia sta crescendo ma il cuore rimane in Italia. Credo, come presidente dell'Inter, di aver preso le migliori decisioni per l'Inter e non per me".

MESSI - "Un giocatore che sogno di vedere all'Inter è un giocatore importante per la squadra e non per me. Il giocatore che sogno è Messi, è uno dei migliori, un sogno per qualsiasi club".

ICARDI - "Ognuno si augura che il numero possa essere superiore ai 60 milioni di euro - ha dichiarato Thohir sul nome più caldo del Caciomercato Inter -  Ma per noi al momento non è importante questo. Costruiamo un team, dobbiamo guardare alla dinamica. L’Inter sarà qui per centinaia di anni ancora, il presidente può essere invece cambiato, il management e i giocatori anche. E' l'Inter che è importante, è l'Inter che deve rimanere. L’Inter è il top team che è costituito da individui, i quali possono cambiare. Ma non per me, ma per tutti. Questo cambiamento potrà avvenire ogni anno".

CANDREVA - "Se Candreva sarà uno dei rinforzi? Vedremo vedremo. Abbiamo portato Banega che comunque ha fatto bene in Copa America, ha fatto bene nella Liga, ha fatto sì che il Siviglia potesse conquistare una Coppa. Questi sono i giocatori che noi abbiamo necessità di avere".

FATTURATO DA TRIPLETE - "Suning, me, la compagnia, il management, noi capiamo che solo insieme possiamo fare l’Inter grande. Quando io sono arrivato due anni fa dicevano ‘ah Thohir sarà una fase di transizione’… ok, non lo nego. Infatti io sono stato protagonista di una fase di transizione, ma io penso che questo sia un bene per il club. Abbiamo costruito nuovi campi di allenamento, fatto cose nuove a San Siro, stiamo pensando ad un museo. Abbiamo portato dei nuovi giocatori, abbiamo anche accresciuto la nostra base di fondo. E’ passata a 311 milioni dai 254 milioni precedenti, il fatturato da 164 a 186 milioni. E attenzione però, 164 milioni con l’Europa League, 186 milioni senza l’Europa League. Io penso che noi potremmo anche raggiungere i 200 milioni di fatturato come nel 2010 quando l’Inter vince tutto, il Triplete".

 

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