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  • Roma, Perotti: "Con Spalletti è tutto più facile. Totti? Spero rimanga"
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Roma, Perotti: "Con Spalletti è tutto più facile. Totti? Spero rimanga"

L'attaccante argentino racconta il suo primo mese in giallorosso

. p>ROMA PEROTTI SPALLETTI TOTTI / ROMA - Grande acquisto dell'ultimo calciomercato invernale, Diego Perotti si è inserito subito alla perfezione nei meccanismi della nuova Roma di Luciano Spalletti.
Sei le presenze tra campionato e Champions League fin qui, con un gol e due assist all'attivo.
E' riuscito a non far rimpiangere Gervinho, volato in Cina all'Hebei Fortune per qualcosa come 18 milioni di euro più un milione di bonus, e ha dato immediatamente un contributo preziosissimo per una squadra che ha scacciato la crisi ed è tornata a correre, rimettendo nel mirino il terzo posto.
Ed ai microfoni di 'Sky', Diego Perotti parla delle ultime news Roma e del suo primo mese nella Capitale: "E' stato tutto molto veloce, mi hanno fatto giocare subito, appena arrivato, e questo per un calciatore è importantissimo.
Arrivavo da giocatore nuovo e ho fatto subito l'esordio col Sassuolo. Per me è stata molto importante la fiducia, per un giocatore nuovo è molto importante sentirsi subito al centro.
E per un giocatore come me, che ama giocare all'attacco, avere un allenatore come Spalletti rende tutto più facile.
Poi i compagni sono fortissimi, mi sono trovato in una squadra con calciatori di grande livello quindi questo rende più facile ancora l'inserimento.
Totti è un giocatore importantissimo per noi, il nostro capitano, si sta allenando alla grande e spero che rimanga".

La chiosa è sulla nazionale argentina: "Non dimenticherò mai l'esordio. Entrare contro la Spagna, che era campione d'Europa e l'anno successivo vinse il Mondiale, e sostituire Messi è stato troppo strano, il momento più bello della mia carriera.
Una sensazione che porterò sempre dentro di me ed avere come allenatore Maradona è stato fantastico".
Quella nazionale con cui, poi, si è rivisto solo in un'altra occasione.
Ora a Roma è tornato a convincere e, soprattutto, a sognare un'altra chiamata dall''Albiceleste'. 

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