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  • Pescara, che storia Coulibaly: "Dalla fuga alla Serie A. Ho rischiato la vita per il calcio"
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Pescara, che storia Coulibaly: "Dalla fuga alla Serie A. Ho rischiato la vita per il calcio"

Scappato dal Senegal per inseguire il suo sogno. Domenica la prima da titolare contro il Milan

PESCARA COULIBALY / Lui può dirlo: per il calcio ha davvero fatto tutto.
Mamadou Coulibaly è scappato dal Senegal per inseguire il suo sogno e domenica scorsa ha giocato la sua prima gara da titolare in Serie A, contro il Milan che è pure la squadra per cui tifa.
Intervistato da 'La Gazzetta dello Sport', il giovane senegalese classe '99 del Pescara racconta la sua storia: "La mia non era una famiglia povera, avevamo da mangiare.
Papà però non voleva farmi giocare, per lui era importante solo studiare, la nostra è una famiglia di insegnanti.
Sono andato via con uno zaino, i miei genitori pensavano fossi a scuola.
Ho spento il telefono e non li ho chiamati per 3-4 mesi, mi credevano morto.
Ho pagato il biglietto da Dakar al Marocco, poi non avevo i soldi per la barca e dormivo per strada.
Un uomo che lavorava su una nave diretta in Francia mi ha detto che potevo salire.
Non è stato pericoloso, però non so nuotare e se si fosse sfondata, sarei morto.
In Italia poi sono arrivato a Livorno dove un uomo mi doveva presentare ad alcune squadre, poi mi sono svegliato una mattina in albergo e non c'era più.
Non avevo soldi, il Livorno mi voleva ma non avevo i documenti.
Dormivo per strada e capitava che in un giorno mangiavo un panino.
Ho fatto provini con Cesena, Sassuolo, Roma e Ascoli, ma non mi ha preso nessuno.
Ora ho capito che forse posso giocare anche a questo livello.
Sono sicuro perché giocare mi viene naturale.
Il Milan è una delle squadre per cui tifo: Francia, Manchester United e Milan".

L.P.

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