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Napoli-Crotone, Sarri: "Milik poco brillante, Pavoletti non appariscente. Mai ritratta la mano davanti a DeLa"

Il tecnico dei partenopei ha parlato al termine del match vinto sulla formazione calabrese

NAPOLI CROTONE SARRI - Al termine del match interno contro il Crotone, il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di 'Premium Sport': "Oggi era una partita difficile per noi.
Negli ultimi 10 giorni abbiamo affrontato, Roma, Real Madrid e Juve.
Potevamo risentirne sotto il profilo delle energie mentali.
Abbiamo dimostrato maturità, facendo una buona gara.
Il nostro obiettivo è quello di dare sempre il massimo.
Nelle ultime 14 partite viaggiamo con una media altissima e siamo il miglior attacco del torneo: abbiamo un punto in meno dell'anno scorso, nonostante i duri impegni in Champions League e la lunga assenza di Milik in attacco.
Pavoletti? Ha fatto lo spezzone di partita più difficile.
Non ha fatto male, non è appariscente dal punto di vista tecnico, ha fatto piuttosto bene il 'lavoro sporco'.
Del ragazzo sono contento, sta lentamente crescendo in allenamento.
Ho preferito Pavoletti a Milik perché in questo momento al polacco manca un po' di brillantezza, mentre Pavoletti è in leggera crescita ed aveva bisogno di scendere in campo.
Rog? E' un ragazzo che lavora molto sull'aggressività.
Quando è ammonito, è chiaro che è a rischio espulsione, anche per via della poca esperienza che ha, essendo giovane
". 

Successivamente il tecnico dei partenopei ha parlato anche a 'Sky Sport': "La squadra ha fatto una buona partita perché in dieci giorni avevamo speso tantissimo.
Trovarsi alla quarta partita in dieci giorni, contro una squadra di bassa classifica, poteva essere pericoloso.
Invece la squadra ha fatto una partita seria.
Turnover? Chiaro che avere dei giocatori più freschi era necessario, ma lo avevamo già fatto altre volte dopo la Champions.
Mano a De Laurentiis? Non ho mai ritratto la mano verso il presidente e continuo a fare quello che penso sia giusto. 

Ad un certo penso ho avuto la sensazione che la squadra mantenesse un possesso palla di alto livello, ma di divertimento.
Senza affondare troppo.
In altre gare, però, un atteggiamento del genere lo abbiamo pagato.
Milik? A quattro mesi e mezzo da un intervento ai crociati non ho mai visto nessuno in forma.
Ha fatto un percorso stupendo per guarire sul piano clinico.
Pavoletti non è arrivato da molto, poi è chiaro che non si può ignorare che Mertens sia una punta da ha fatto 19 gol in 16 gare giocate da attaccante.
Sicuramente  subiamo qualche ripartenza in più col tridente leggero in avanti, ma è il prezzo che bisogna pagare per sostenere tutta quella qualità". 

F.S./D.G.

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