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Milan: ecco i motivi per chiudere in crescendo il 2014-15

Questa stagione è stata deludente, ma i rossoneri non possono lasciarsi abbattere

MILAN MOTIVI FINALE STAGIONE TOP / ROMA - Il Milan si prepara ad affrontare la Roma con poche motivazioni sulla carta: la stagione è stata ai limiti del fallimentare, l'Europa League è quasi sfumata e si attendono rivoluzioni sia in panchina che in società.
Una situazione caotica che però non deve trarre in inganno chi potrebbe pensare che i rossoneri, di qui alla fine, possano 'lasciarsi andare': ci sono diversi motivi che possono spingerli a chiudere in crescendo il 2014-15.

 

1.
Cementare la difesa

Il Milan in porta ha un certo Diego Lopez, che proveniendo dalla cultura del Real Madrid non conosce il significato del verbo 'mollare'.
In difesa stanno migliorando l'affinità elementi che potrebbero essere fondamentali dal prossimo anno, come Paletta e Alex.
Bocchetti, arrivato a gennaio, ha tutta la carica personale per impressionare la dirigenza e convincerla dell'investimento.

 

2.
Filippo Inzaghi

Con la Primavera del Milan ha impressionato tutti, in primis gli addetti ai lavori.
Quest'anno pochi al suo posto avrebbero potuto far meglio.
Ha tutta l'intenzione di continuare ad allenare e, che lo faccia a Milanello o in un'altra società, con queste ultime quattro partite potrà fare leva su tutto il suo orgoglio milanista, da uomo che ha saputo scrivere la storia del calcio.

 

3.
La fame degli attaccanti

Mattia Destro comincerà contro la Roma a voler dimostrare con tutto se stesso di essere il grande bomber su cui ha investito Galliani, come certificano i suoi numeri sotto porta fino a gennaio.
Alessio Cerci ha vissuto una stagione da incubo, ma non può cancellare quanto di buono ha saputo fare al Torino.
Pazzini e Honda, dal canto loro, non hanno intenzione di restare a guardare: sono pur sempre due calciatori la cui carriera insegna che hanno saputo fare un gran bene.

 

4.
Il futuro societario

Nessuno può sognarsi un Milan lontano dai grandi palcoscenici nel futuro a medio-lungo termine.
Un periodo buio è capitato a qualsiasi club al mondo, ma i rossoneri pianificano già le prossime mosse, a cominciare dalle trattative per cedere quote del club.
Il valore del marchio Milan è indiscutibile e non può bastare un anno desolante per cancellare decenni di successi.
Come ha detto Inzaghi in conferenza stampa, il solo indossare questa maglia carica già i giocatori di motivazioni.
Ed è lecito attendersi un ruggito d'orgoglio di qui al termine della stagione.
Perché questa non è una squadra qualsiasi.
E non lo è mai stata.

M.T.

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