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Serie A, Zeman: "Totti il più forte che ho avuto, Higuain ricorda Batistuta. Spalletti..."

Il tecnico boemo tocca moltissimi temi: dalla lotta allo Scudetto fino all'Operazione Fuorigioco

ZEMAN SU TOTTI NESTA INSIGNE IMMOBILE VERRATTI HIGUAIN LOTTA SCUDETTO / ROMA - Quando si parla di Zdenek Zeman non può che venire alla mente un modulo: il 4-3-3.
Ma anche una città: Roma.
Sì, perché il boemo è uno dei pochi allenatori della storia che può vantare il record di aver allenato sia Lazio che Roma.
"Mi sono stabilito nella Capitale nel ’94 e ho allenato Lazio e Roma, due delle squadre più importanti del calcio italiano.
La considero la mia città", ha ammesso Zeman a 'sportpaper.it'. 

La piazza romana, però, ultimamente sta vivendo un momento negativo sotto il profilo del tifo, con le due curve in perenne protesta contro la divisione del settore: "Per me è sempre meglio quando si vede che il calcio interessa alla gente, l’ho sempre considerato un fattore positivo - ha aggiunto il boemo - Anche per questo ho cercato di allenare il più possibile al sud, dove c’è più calore, più attenzione.
Purtroppo, però, il tifo sta diventando violento e ciò genera tanti problemi”.

Impossibile non parlare poi Spalletti, che proprio nella giornata odierna ha risposto ad un suo precedente commento: "Se può risollevare la Roma? Lo spero.
Di solito quando si cambia allenatore si pensa di migliorare.
Lui in passato ha fatto bene a Roma e spero che l’esperienza insegni…".
Poi sui cugini e sulle loro strategie sia progettuali che di calciomercato: "L’anno scorso sono andato a vedere spesso la Lazio nel girone di ritorno e devo dire che la qualità c’era.
Sembrava davvero una squadra importante.
Per lo scudetto è normale che ci voglia qualche investimento in più, fare un progetto.
Ho l’impressione che si viva un po’ troppo alla giornata, ma magari sbaglio”.

La lente d'ingrandimento si allarga e si passa alla lotta per lo Scudetto che vede una news Serie A combattutissima: "Mi auguro che sia l'anno del Napoli, anche se la Juve è seriamente candidata al titolo vista la rimonta effettuata.
I bianconeri sono riusciti a sostituire bene i grandi giocatori che sono andati via riprendendosi dopo un difficile avvio di stagione, e adesso rappresentano un pericolo per il Napoli.
La squadra di Sarri mi piace: gioca un calcio offensivo che piace alla gente, che trascina.
Chi mi ricorda Higuain? Forse Batistuta, anche se Gabriel era più potente.
Higuain è un centravanti importante che si crea le occasioni e le sfrutta, ma è anche assistito alla grande da giocatori che gliele preparano bene”.

Chi sono stati, invece, i giocatori più forti che Zeman ha allenato? "Ne ho allenati troppi bravi - ha spiegato - ma come sai Totti per me è il numero uno per le qualità che aveva.
Per il resto mi vengono in mente Signori e Nesta.
Penso che per lungo tempo Nesta sia stato il miglior difensore al mondo.
Chi mi ha sorpreso di più? Ti dico gli ultimi due: Immobile e Verratti.
Il centrocampista è uscito dalla Serie B ed è diventato il miglior giocatore del campionato francese; Ciro veniva da una storia non positiva, ma a Pescara e Torino ha fatto benissimo.
Insigne? Già ai tempi del Foggia si vedeva che avrebbe potuto fare la differenza ad alti livelli.
Lo considero veramente un giocatore importante ed è l'esterno più bravo che c'è in Italia.
Una squadra di adesso che può definirsi 'zemaniana' non c'è". 

Chiusura su due casi 'scottanti': "Lite Sarri-Mancini? A fine partita ci possono sempre essere discussioni tra allenatori.
Quello non è il mio modo di fare, ma capisco che la partita fosse importante per entrambi e ciò ha aumentato la tensione.
Operazione Fuorigioco? La gente dà troppa importanza al calcio e di conseguenza le società pensano di poter fare tutto quello che vogliono.
Ormai il mondo del calcio pensa di poter fare qualsiasi cosa, tanto 'il calcio non può finire', 'il calcio non si può fermare'…". 

D.G.

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