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Inter, Materazzi: "Mazzarri, porta rispetto a Moratti. Benitez soffre chi ha personalità"

L'ex difensore dell'Inter: "Balotelli dovrebbe andare in giro, anche in India, per capire alcune cose"

MATERAZZI INTER MOURINHO BENITEZ / DELHI (India) - Marco Materazzi ha iniziato alla grande la sua avventura alla guida del Chennaiyin: due vittorie su due nella nuova lega indiana.
Ma nella testa dell'ex azzurro c'è sempre l'Inter, alle prese con l'addio di Moratti e la crisi di Mazzarri.
"Ringrazierò per sempre Moratti, mi ha permesso di vincere tutto.
Detto questo, sotto la sua gestione non sono stato trattato benissimo.
Era il capo e non ha fatto nulla quando il direttore dell'area tecnica, Ausilio, mi propose di fare l’allenatore in seconda degli Allievi regionali.
Qualcuno non mi voleva più all'Inter.
- le parole di 'Matrix' a 'La Gazzetta dello Sport' - Se le cose che ho letto sono vere, da Mazzarri, visto che tra l'altro è stato portato a Milano proprio da Moratti, mi sarei aspettato molto più rispetto".

BENITEZ -"Vinciamo la Supercoppa italiana contro la Roma in una gara dove potevamo stare sotto 4 gol all'intervallo.
E lui per dimostrare che non era il trionfo della squadra di Madrid, cambia tutto e prendiamo una mazzata dall'Atletico Madrid.
Lui soffre quelli che hanno personalità.
Chiedete a Stankovic chi voleva mettere al suo posto.
Ve lo dico io: Mariga.
Fermo da 3 mesi.
E in ritiro chiesi al gruppo storico di alzare il livello della tensione, perché eravamo morti.
Adesso Hamsik magari capisce quello che ho passato io.
Perché trattare Paolo Cannavaro in quel modo? Per far posto a Britos? Ma Cannavaro vale Britos con la differenza che al posto della pelle ha la maglia del Napoli.
Come io con l’Inter".

ROCCHI - "L'arbitro può sbagliare, ma non in quel modo.
Altrimenti diventi protagonista: se uno esce dalla barriera, lo ammonisci e fai ripetere la punizione.
Non ce l'ho con gli arbitri.
Ho visto Rizzoli alla finale Mondiale: un fenomeno.
Dopo Collina, metto lui e Webb".

BALOTELLI - "Ha tutto per essere un campione, ma non ha fatto progressi.
Anzi è tornato indietro.
Mario è una persona educata, sensibile e ha sofferto.
Ma dovrebbe andare in giro, anche in India, per capire alcune cose.
Doveva prendere esempio da Ibrahimovic, da quello che faceva in allenamento: è incredibile, dà sempre il massimo e pretende il massimo da tutti.
Solo così si diventa grandissimi".

 

M.D.F.

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