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Torino, Cairo: "Scudetto in 10 anni? Improbabile, ma l'Europa..."

Il numero uno granata festeggia 10 anni di presidenza

TORINO INTERVISTA CAIRO A GAZZETTA DELLO SPORT/ TORINO - L'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' propone una lunga intervista al presidente del Torino Urbano Cairo.

CALCIOMERCATO - "Incensano il nostro mercato? Negli ultimi due anni ci hanno criticato e sul campo poi abbiamo fatto risultati.
Vuoi vedere che ora...
Invece siamo partiti bene e mi sono rasserenato.
All’inizio compravo soprattutto nomi, come facevo per i miei giornali e le televisioni.
Abbiamo svoltato gradualmente".

STILE DA PRESIDENTE - "Parlare alla squadra.
All’inizio lo facevo molto di più.
Credo di essere un buon motivatore.
Ho capito che il calcio richiede un approccio militare: vanno rispettate autorità e gerarchie.
Se scavalco tecnico e ds, li delegittimo.
Ora parlo ai giocatori solo se me lo chiede Ventura.
Sto un passo indietro".

LA RETROCESSIONE - "Il momento più duro è stato la retrocessione, non la contestazione.
Nell’intimità credo di non aver pensato di mollare il Toro.
Il mio Toro".

PETRACHI E VENTURA - "In Petrachi ho trovato una persona competente, onesta, di cui fidarmi.
Un professionista di personalità, che sa tenere la sua posizione.
Ventura è con noi da 5 anni.
Ha fatto un grande lavoro.
Ha dato tanto al Toro, ma dal Toro non ha ricevuto di meno".

BASELLI - "Io credo che Baselli stia facendo buone cose perché ha giocato con continuità nel ruolo di mezzala dove può dare il meglio.
In passato ha recitato diversi copioni.
Però non esageriamo con gli elogi.
Per me Baselli è solo al 50% del suo potenziale".

OBIETTIVI - "Scudetto in 10 anni? No.
Negli ultimi 16 anni, hanno vinto solo Inter, Milan e Juve.
I presidenti di Roma e Lazio, le eccezioni, hanno avuto poi qualche problema.
Per vincere lo scudetto serve un fatturato da 300 milioni.
Io non ho 240 milioni da tirare fuori.
Lo scudetto è improbabile, ma possiamo puntare la Coppa Italia e tornare in Europa".

Ha parlato nche a 'Tuttosport' il numero uno granata, concentrandosi sui nuovi volti: "Prcic? E' giovane e me l'ha proposto il nostro direttore sportivo, ora vedremo cosa saprà fare.
Stiamo seguendo anche Jovic". 

LINEA GIOVANE - "Baselli, Zappacosta, Belotti e Benassi, rappresentavano l'asse portante della passata Under 21.
E altri tre, Aramu, Parigini e Barreca, sono stati chiamati da Di Biagio successivamente.
Sono orgoglioso dei miei ragazzi".

S.D./O.P.

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