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Milan, il giorno del ‘Diavolo’: società e panchina, i rossoneri pronti a voltare pagina

Ore calde per la cessione del club dopo l’incontro tra Mr. Bee e Berlusconi. Inzaghi intanto rischia l’esonero

MILAN PANCHINA FUTURO SOCIETA’ ESONERO INZAGHI MR.
BEE / ROMA - Notte di riflessioni, notte di cambiamenti e speranze.
I tifosi del Milan, prima di andare a dormire, hanno fatto il pieno di emozioni.
Emozioni certamente contrastanti dovute ad una serata, quella del 29 aprile 2015, che il popolo del 'Diavolo' difficilmente dimenticherà.
Ieri è stata la sera dell'ennesima sconfitta della squadra di Filippo Inzaghi, che rischia seriamente l'esonero.
Ma è stata soprattutto la sera dell'incontro ad Arcore tra Bee Taechaubol e Silvio Berlusconi.
Una sera che potrebbe cambiare le sorti del futuro del Milan.
Ne sapremo certamente di più nelle prossime ore: per il pomeriggio sono attese news Milan importanti, una presa di posizione da parte del club, che attraverso un comunicato, dovrebbe esprimersi in merito alle due vicende.

 

Decima sconfitta in serie A: la posizione di Inzaghi sempre più a rischio

 

Quella di ieri è stata anche la sera dei tifosi, che hanno deciso, ancora una volta di disertare 'San Siro'.
Uno stadio, sempre più vuoto, ha contestato dall'inizio alla fine della sfida contro il Genoa il suo Milan.
Società e calciatori - nessuno escluso - sono finiti nel mirino dei cori della Curva Sud, che hanno assistito ancora una volta ad una prova decisamente incolore.
La squadra di Filippo Inzaghi - battuta per 3 a 1 - ha perso la decima partita stagionale in campionato restando al decimo posto in classifica a soli 43punti.
Il suo predecessore, Clarence Seedorf, si fermò a 35, ma con ben 14 partite in meno.
Numeri questi che fanno certamente riflettere sulle ultime scelte del club.
Società che a sole cinque giornate dal termine del campionato potrebbe decidere di esonerare il suo tecnico.
L’allenatore piacentino sembra ormai essere arrivato al capolinea della sua (dis)avventura alla guida del 'Diavolo'.
La squadra - a detta di 'Super Pippo' - ha dato tutto quello che aveva, perdendo meritatamente contro un Genoa più in forma.
Un tifoso del Milan, abituato ad altri risultati nell'era Berlusconi, fa fatica a sentire pronunciare queste parole dal proprio tecnico.
Parole, che potrebbero essere davvero le ultime.
La società, che ha deciso di prendersi una notte di riflessione, potrebbe dire basta nelle prossime ore e affidare la panchina a mister Brocchi, fino al termine della stagione.

 

Mr Bee-Berlusconi: il Milan è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua storia

 

Se dal campo non arrivano certo delle soddisfazioni, discorso completamente diverso è quello della situazione legata alla vendita della società.
Che questi siano dei giorni importanti per il futuro del Milan sembra ormai chiaro proprio a tutti.
I tifosi non vedono l'ora di voltare pagina e tornare sognare come in passato.
Seppur riconoscenti nei confronti della famiglia Berlusconi (impossibile non esserlo dopo tutti i titoli conquistati) la voglia di affidarsi a nuovi investitori stranieri, che siano in grado di ripercorrere almeno in parte le gesta dell'attuale numero uno rossonero, è davvero tanta.
Ieri - comunque vadano a finire le cose - si è capito che il Milan difficilmente resterà in mano a Silvio Berlusconi.
BeeTaechaubol - arrivato ieri sera ad Arcore intorno alle 19 - fa sul serio: sul piatto avrebbe messo ben 500milionidieuro per il 51% della società.
A Villa San Martino la presenza, inoltre, della figlia Barbara, di PabloVictorDana, finanziere rappresentante di ADS-Securities, società di servizi finanziari di Abu Dhabi, che fa parte della cordata del thailandese assieme a ChinaCiticBankInternational, e di JamesDavies-Yandle, co-fondatore della GlobalLegendsSeries, la società, di cui Taechaubol è sponsor, hanno certificato l'importanza dell'incontro.
Il broker thailandese appare fiducioso per il buon esito della trattativa, ma non sono escluse sorprese che possano rilanciare le quotazioni della cordata cinese capeggiata da Mr.
Lee.
Al tifoso sostanzialmente non importa a chi venga venduto il Milan: si augura semplicemente che Berlusconi passi la mano il più presto possibile in modo che la società possa finalmente pianificare per tempo un calciomercato di alto livello.
Una delle prime mosse sarà ovviamente la scelta del tecnico, determinante per far capire quali sono le vere ambizioni del nuovo club.
Allenatore che, ovviamente, non sarà Filippo Inzaghi, a prescindere dal suo immediato esonero o meno.
Sono ore e giorni di attesa, il Milan è pronto a scrivere una nuova pagina della sua storia.

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