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Nazionale, Trapattoni: "Conte mio figlioccio, Raiola deve aiutare Balotelli". E sulla Juventus...

L'ex ct azzurro parla dei temi più caldi del calcio italiano

INTERVISTA GIOVANNI TRAPATTONI / GROSSETO - Giovanni Trapattoni ha rilasciato una lunga intervista a 'La Gazzetta dello Sport', durante la quale ha toccato diversi argomenti, tutti di grande attualità per il calcio italiano. Un grande saggio di questo sport, che come sempre sfrutta al meglio la sua esperienza per dispensare consigli ai protagonisti del nostro calcio. 

Non si poteva non partire da Mario Balotelli, che nelle ultime ore è tornato grande attore del mercato con il suo trasferimento al Liverpool, un cambio di maglia che non sembra lasciare scontenti i tifosi del Milan: "Mario mi colpisce dal punto di vista umano. Quando vedi un ragazzo piangere capisci che dentro ha delle cose importanti. Un allenatore non deve mai smettere di parlare con chi ha un animo sensibile. Ma se un braccio va in cancrena va tagliato. È chiaro? C’è una persona che avrebbe il dovere di aiutare Balotelli, il suo agente Raiola". 

Mentre Balotelli saluta l'Italia per ritrovare l'Inghilterra, Antonio Conte prende in mano la Nazionale e il suo futuro: "Scelta saggia. Direi quasi inevitabile. Ma con un occhio aperto alle novità. Mi piace la personalità di Verratti, la spregiudicatezza di Cerci e anche di Insigne. Però quella maglia buttata... Al mio figlioccio Antonio suggerisco di pesare con attenzione ogni parola che dirà. Non è più l’allenatore di un club, ma di tutta l’Italia del pallone".

Altro vecchio amore di Trapattoni è la Juventus, che inizia la nuova era Allegri: "Non si ripeterà quello che è successo all’Inter con gli eredi di Mourinho. La Juventus è un altro mondo. E Allegri è una scelta giusta. Nome nuovo del calciomercato Juventus che mi intriga? Morata".

Infine un paragone tra le due milanesi, grandi deluse dell'ultima stagione di Serie A, che provano a rimettersi in sesto: "Vedo l’Inter mezzo gradino avanti. I talenti li aveva già. Ora ha messo dentro gente cattiva e con esperienza. Vidic e Medel fanno paura. Il Milan ha gente di talento. Scommetto che questo sarà l’anno dell’esplosione di El Shaarawy.".

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