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L'Editoriale di Sugoni - Cerci, Cuadrado e Robinho: le cessioni che possono far ripartire il mercato

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di SkySport24

EDITORIALE SUGONI CALCIOMERCATO / MILANO - Siamo appena all’inizio di agosto, eppure c’è che chi ha fatto già molto in questo calciomercato.
Qualcuno addirittura (quasi) tutto.
Inter, Roma si sono portate avanti.
E con anticipo.
Ora ovviamente resteranno vigili, alla ricerca di qualche occasione.
Oppure penseranno a qualche grande colpo se ci sarà qualche cessione.
Tipo Guarin per l’Inter, tipo Destro o Ljajic per la Roma.
Che in realtà ancora un esterno offensivo continua a cercarlo.
Praticamente sfumato Ferreira-Carrasco è tornata a pensare a Konpoplyanka del Dnipro.
Ma lo prenderebbe solo in prestito, operazione inimmaginabile visto che l’ucraino ha ancora un solo anno di contratto.
Ma c’è pure chi ancora molto deve fare.
Il Milan su tutti.
La Guinness Cup lo ha dimostrato chiaramente, la squadra non è completa.
Il primo – vero – obiettivo di Galliani e del mercato milan rimane l’esterno offensivo.
Da Joel Campbell è arrivata un’apertura su un possibile trasferimento.
Su cui però c’è la totale (fondamentale) chiusura di Wenger.
E allora arrivare a lui sarà difficilissimo.
Come resta complicato arrivare a Cerci (che rimane il preferito di Inzaghi, ma anche il più costoso dei giocatori seguiti).
Così fino alla fine non si può escludere il ritorno di Taarabt. Prima di ogni operazione però, serve la cessione di Robinho.
Non per incassare, ma per liberare un posto lì davanti (il Milan comunque ha davvero moltissimo giocatori in attacco) e soprattutto per risparmiare sul suo ingaggio.
Una volta partito il brasiliano (lo vuole l’ Al Ahly ma non è un discorso semplice), si potrà pensare ad acquistare.
Un’altra cessione (quella di Constant) potrebbe far muovere qualcosa anche sul mercato della fascia sinistra.
Tramontato Criscito (troppo costoso in generale e magari ancora un po’ di più dopo la doppietta all’esordio in campionato russo), il nome potrebbe essere quello di Armero, anche se ancora non ci sono stati contatti diretti con il suo entourage.
Cerci, dunque.

Eccolo un altro dei tanti nodi di questo ultimo mese di mercato.
Cairo ha detto dall’inizio che lui vorrebbe fare di tutto per tenerlo.
Il Monaco – sempre interessato a lui – per ora non ha affondato, e chissà se lo farà.
Il Milan – appunto – aspetta, sapendo che il tempo può allontanare le concorrenti e favorire una trattativa basata sugli ottimi rapporti tra le due società.
Il tempo però – e magari un’eventuale qualificazione alla fase a gironi di Europa League – gioca anche per il Torino.
Perché più si va avanti, più Cairo spera che alla fine Cerci possa davvero far coppia con Quagliarella.
Altrimenti il Torino punterà su un giocatore dalle caratteristiche diverse (anche perché di giocatori come Cerci non ce ne sono molti): un attaccante puro.
Sfumato Facundo Ferreyra, magari tornerà su Duvan Zapata, per cui però il Napoli ha già detto no al Feyenoord.
No lo direbbe a tutti la Fiorentina per Cuadrado.
Prima però vuole sentire dalla voce del giocatore cosa ne pensa.
Per questo sarà decisivo l’incontro di giovedi.
Sul colombiano c’è (ed in maniera fortissima) il Barcellona.
In Spagna sono molto ottimisti.
A Firenze anche.
Perché comunque, sanno che male che andrà arriveranno in cassa tantissimi milioni.
Con cui regalare a Montella qualche gioiello, anche se al momento è difficile fare nomi.
Di nomi ne sono stati fatti tanti per il Napoli.
Che una cessione a centrocampo (quella di Behrami) l’ha già conclusa.
Il prossimo a partire molto probabilmente sarà Dzemaili.
Così la caccia ai due nuovi centrocampisti entrerà nel vivo.
I nomi sono i soliti: Fellaini resta il sogno, e con il passare delle ore e il susseguirsi delle dichiarazioni sembra sempre meno impossibile.
Lassana Diarra una possibilità non semplice da concretizzare.
Lucas Leiva la certezza, nel senso che è nella lista di Benitez da sempre.
Che riuscisse ad avere due tra questi tre, sarebbe più che soddisfatto.
Ancora c’è tempo per accontentarlo.
Perché siamo appena all’inizio di agosto.
E se è vero che c’è chi ha fatto già molto.
E’ anche vero che chi deve ancora comprare, ha ancora un mese per farlo.

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