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Calciomercato, da Signori a Guarin-Vucinic: tutto fatto. Anzi, no

Quanto successo oggi ha dell'incredibile. Ma non e' la prima volta...

CALCIOMERCATO GUARIN VUCINIC AFFARI SFUMATI / ROMA - Il mondo calcistico è un alveare dopo i clamorosi sviluppi della trattativa tra Juventus e Inter per Guarin e Vucinic. Ma non è la prima volta che un affare dato per concluso lascia a becco asciutto le società italiane: basti pensare a Dimitar Berbatov, che in due occasioni (nel 2000 e nel 2012) ha illuso Lecce prima, Fiorentina e Juventus poi, prendendo in contropiede tutto e tutti nonostante un accordo su cui mancasse solo la firma in calce. Quattordici anni fa restò in Bulgaria per trasferirsi al BayerLeverkusen l'anno dopo, mentre l'ultima volta ha preferito il Fulham – non certo una prima della classe in Premier League.

VISITE MEDICHE MENEGHINE - Anche l'altra metà di Milano ha di che ricordare: pensate al caso Aly Cissokho, che saltò dopo aver sostenuto le visite mediche col Milan per un problema ai denti, salvo andare a giocare nel Valencia senza grossi patemi d'animo. Discorso simile per John Carew, il cui tesseramento a parametro zero dall'Inter fu però bloccato dalla condizione fisica del giocatore, fermo da tempo. Gli venne preferito Tommaso Rocchi, dalla Lazio.

LAZIO BEFFATA - Proprio la Lazio 'vanta' due precedenti poco lusinghieri in questo speciale elenco: nel 2010 Eyal Golasa, trequartista israeliano del MaccabiHaifa, raggiunse Formello, si sottopose alle foto di rito e scelse persino il numero di maglia, salvo tornare a casa una settimana dopo – il 5 febbraio – convinto da parenti e amici a restare nella sua squadra, mandando su tutte le furie Claudio Lotito. E non parlate al Presidente biancoceleste di Rasmus Bengtsson: il difensore svedese nel 2009 aveva addirittura firmatoil contratto con la Lazio, ma i documenti svanirono nel nulla (un'abile mossa del suo entourage?). Poi? Il giocatore sostenne le visite mediche con l'AZ Alkmaar. E venne acquistato... dall'Hertha Berlino.

"BEPPE NON SI TOCCA" - Chiudiamo con un caso che presenta alcune analogie a quello di Guarin e Vucinic: la cessione di Beppe Signori dalla Lazio al Parma scongiurata dai tifosi biancocelesti. Sergio Cragnotti annunciò l'affare nel 1995, l'11 giugno. Ma la società capitolina non vide mai i 25 miliardi di lire pattuiti con i ducali, perché oltre cinquemila tifosi laziali scesero in piazza per lamentare duramente la cessione del loro idolo. Oggi, invece, ci sono i social network...

 

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