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Calcioscommesse, SPECIALE CM.IT: il punto sulle indagini passate e attuali

Ripercorriamo i passi fondamentali del primo filone e scopriamo quali sono i protagonisti della nuova inchiesta

CALCIOSCOMMESSE SPECIALE LAST BET OPERAZIONE BROCCHI GATTUSO ULTIMO CAPITOLO / ROMA - Lo definiscono calcio malato, affetto da una sorta di cancro inestirpabile. Così viene paragonato lo sport più amato d'Italia, capace di ritrovarsi nuovamente sotto la lente delle indagini. Il calcioscommesse torna sulla scena della cronaca e della pagina sportiva, con il suo settimo capitolo. La Procura di Cremona ha reso noto un nuovo possibile scenario, ma prima andiamo a ripercorrere velocemente tutti i passi della maxi-indagine.

LA SAGA - Era il 1 giugno 2011, quando la Procura di Cremona rese pubblica l'operazione 'Last Bet'. A livello sportivo, furono deferiti 26 tesserati e 18 società. I più colpiti - fra gli altri - furono Cristiano Doni (che cercò di sottrarsi all'arresto con la conseguente accusa di tentativo di inquinamento di prove), Stefano Bettarini e Giuseppe Signori. In seguito si scoprì che agli indagati si erano aggiunti cittadini extra-europei, precisamente di Singapore, vero e proprio cuore pulsante di tutta l'organizzazione gestita da Eng See Tan, detto 'Dan', e massimo riferimento per i clan dei 'bolognesi', coordinato da Beppe Signori - radiato -, e degli 'zingari', di Almir Gegic e Carlo Gervasoni.
Nella seconda tranche d'indagine, furono squalificati Luigi Sartor, Alessandro Zamperini, Mario Cassano e l'ex difensore del Bari, Andrea Masiello. Ma a destare maggiore scalpore, fu il terzo filone della maxi-indagine: nel 2012, infatti, i provvedimenti colpirono Stefano Mauri e Omar Milanetto, ma anche Antonio Conte e Leonardo Bonucci. A tutti fu notificata l'accusa di associazione a delinquere finalizzatta alla truffa e alla frode sportiva. Non ci furono come detto solo tesserati a 'saltare', ma anche società. La più penalizata fu il Lecce, a cui fu riconosciuta responsabilità diretta con conseguente retrocessione di categoria. Tra le squadre di Serie A, l'Atalanta pagò prima 6 punti di penalizzazione (annata 2011-2012) e altri 2 nella stagione seguente, nella quale anche il Siena dovette partire a -6.
Seguirono le inchieste di Napoli, che videro come principale imputato l'ex portiere partenopeo Gianello, oltre ai vari Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, entrambi prosciolti in appello. Gli ultimi due capitoli furono denominati Bari-bis, focalizzato sull'alterazione di alcune partite della squadra pugliese (provvedimenti duri per Gillet, Kutuzov e Belmonte, fra gli altri), e il Cremona-quater, che ha portato principalmente alla squalifica per nove mesi di Stefano Mauri.

SETTIMO CAPITOLO - I nomi di Gattuso e Brocchi spiccano per importanza. Loro sono solo due dei venti indagati - la cui accusa ipotizzata è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva - emersi dalla settima parte dell'indagine 'Last Bet'. Al centro di tutto ci sarebbero Salvatore Spadaro e Francesco Bazzani (soprannominato 'Civ'), finiti in manette. Bazzani avrebbe avvicinato Gattuso nel febbraio 2012 in quel di Milanello. Lo scopo dei contatti fu quello di tentare di influire sulle partite di quel periodo. Tra i calciatori indagati più noti, figurano anche Claudio Bellucci, Davide Bombardini, Leonardo Colucci, Lorenzo D'Anna, Claudio Terzi e Nicola Mingazzini. Dall'ultima ordinanza è saltato fuori anche il nome di Massimo Mezzaroma, presidente del Siena, la cui posizione in riferimento alla partita Siena-Varese rischia di portare alla retrocessione del club. Su Milan e Lazio peserebbero 'solo' le accuse di responsabilità oggettiva, con una possibile penalizzazione da scontare nel prossimo campionato.
Anche quest'ultimo capitolo non è facile da decifrare. Ci sono due inchieste: la prima fa riferimento a una trentina di partite, prevalentemente di Serie A, con contatti tra 'Civ' e giocatori; la seconda parte si riferisce a più di 50 partite, dalla B in giù, i cui pronostici sono stati quasi sempre azzeccati. Dalle intercettazioni emergerebbe che Spadaro e Bazzani chiedevano fino a 700 mila euro per organizzare la combine. Il Gip di Cremona Salvini ha evidenziato che gli avvisi di custodia cautelare e gli arresti sono stati necessari per evitare ulteriori "manipolazioni dei campionati in corso".

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