TV PLAY | Non solo la carta Ronaldo per la Juventus: “Sono reati non piccoli”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:20

Juventus, l’annuncio a TV PLAY sulla carta Ronaldo che non passa affatto inosservato. Il “giallo” continua: le ultimissime.

Dire che la situazione in casa Juventus non sia delle più rosee sarebbe solo ed esclusivamente un eufemismo. Le dimissioni del CDA bianconero hanno portato alla nomina del nuovo presidente Ferrero e ad un più generale riassetto societario che sarà ufficializzato dal prossimo CDA.

TV PLAY | Non solo la carta Ronaldo per la Juventus: "Sono reati non piccoli"
Massari a TV PLAY

Quello che è certo, però, è che la “Vecchia Signora” riceverà in maniera sempre più tangibile l’imprinting di John Elkann, che ha preso in mano le redini della situazione. Si prospettano comunque settimane piuttosto concitate. Da poche ore, tra l’altro, l‘UEFA ha inviato ufficialmente un’indagine per provare a fare chiarezza su quanto sta succedendo. I diversi filoni portati avanti dalla Procura di Torino, intanto, potrebbero portare a nuovi stravolgimenti qualora dovessero trapelare ulteriori novità. Sotto questo punto di vista, la carta Ronaldo potrebbe rappresentare un vero e proprio punto di non ritorno.

Juventus, carta Ronaldo e non solo: annuncio a TV PLAY

TV PLAY | Non solo la carta Ronaldo per la Juventus: "Sono reati non piccoli"
Elkann ©LaPresse

Come vi avevamo già svelato, la Procura era a conoscenza dell’esistenza del documento dalle varie intercettazioni. Un accordo sui generis, che sta destando non pochi dubbi. A fare chiarezza sull’argomento ci ha pensato il giornalista Antonio Massari, che intervenendo nel corso della diretta Twitch di Calciomercato.it in onda su TV PLAY, ha espresso il suo punto di vista:

CARTA RONALDO – “Sono tre le carte trovate. Si tratta di uno dei punti più complicati dell’indagine. Il club ha sempre detto di essersi attenuta a principi interpretati per il quale riteneva di poter fare ciò che ha fatto. Deciderà il giudice. Cr7 si era ridotto lo stipendio, gli accordi partivano da luglio, sarebbero stati indicati nel bilancio successivo. L’accordo era che Ronaldo aveva già rinunciato a quasi 20 milioni lordi di stipendio, e pi c’erano altre due condizioni, una delle quali era un premio fedeltà.”

Massari ha poi continuato: “Dal punto di vista penale la rilevanza sta nel fatto che la Juventus è quotata in borsa, e in quanto tale risponde a regole più stringenti. Se viene data soltanto l’informazione della rinuncia allo stipendio, e non vengono informati gli azionisti del resto, a quel punto non sono stati  informati correttamente. Il punto è che devono essere messe a bilancio in maniera corretta.”

Sui rischi cui va incontro la società: “Rischiano un processo. Dopo di che sono reati non piccolo, che hanno la loro rilevanza perché si tratta di una società quotata in borsa.”