TV PLAY | “Leao via a gennaio”: la rivelazione inquieta il Milan

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:28

Il futuro di Rafael Leao tiene banco e il Milan inizia a temere l’addio del portoghese: può succedere già a gennaio, c’è l’annuncio

E’ Rafael Leao il nome in cima ai pensieri del Milan. L’asso rossonero è attualmente impegnato con il Portogallo nella preparazione dei Mondiali, ma la dirigenza dei campioni d’Italia è tutta rivolta al rinnovo.

Fabio Cordella: Leao via a gennaio
Fabio Cordella

Scadenza 2024, è questa ad agitare i sonni di Maldini e Massara, consapevoli che senza rinnovo il tempo di Leao a ‘San Siro’ potrebbe essere agli sgoccioli. Il problema è però trovare un accordo tra le esigenze del club e le richieste del calciatore, tenendo a mente anche un altro ostacolo che rende più complicato trovare la quadra: l’affare Sporting CP. In tutto questo non vanno trascurate le sirene che arrivano un po’ da tutta Europa. Il 23enne fa gola in Premier League, stuzzica la fantasia delle big spagnole, piace al Psg e tenta il Bayern Monaco. Insomma, non c’è una grande del Vecchio Continente che non pensi a strapparlo al Milan.

In tutto questo Maldini, ieri, ha spiegato che “l’idea era di chiudere prima del Mondiale, ma non è stato possibile”. Ora si attende il momento dell’incontro per prendere una decisione, ma intanto arrivano indiscrezioni che poco faranno piacere al tifo milanista.

Calciomercato Milan, Leao via a gennaio

Leao via a gennaio
Leao © LaPresse

Leao via a gennaio: è questa la clamorosa rivelazione lanciata a Fabio Cordella ai microfoni di Calciomercato.it su TV Play. Non la prima volta che l’imprenditore si sbilancia su questo argomento con la convinzione che per il Milan, senza rinnovo, non c’è altra strada che lasciare andare via il portoghese già a gennaio.

“Leao non finisce il campionato a Milano – le sue dichiarazioni – . Sarà quello il grande colpo di gennaio. E’ una mia supposizione”. La sua convinzione nasce da un presupposto prettamente economico: “Credo che Leao lascerà il Milan, che a gennaio prenderebbe più di quanto prenderebbe a giugno”. Un’eventualità che rappresenterebbe un vero e proprio terremoto per i rossoneri anche se, al momento, rappresenta uno scenario difficile da immaginare. A giugno, invece, senza il prolungamento sarebbe complicato resistere alle sirene che arriveranno dall’estero.