PAGELLE e TABELLINO Juventus-Lazio 3-0: Locatelli magistrale, Milinkovic irriconoscibile

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:37

Juventus-Lazio: pagelle e tabellino del match dell’Allianz Stadium valido per la quindicesima giornata del campionato di Serie A. Una doppietta di Kean trascina i bianconeri di Allegri, serata da dimenticare per l’ex Sarri e Milinkovic

La Juventus travolge per 3-0 la Lazio nello scontro d’alta quota dell’Allianz Stadium, trascinata dal doppietta del cecchino Moise Kean.

Juventus-Lazio, pagelle e tabellino
La gioia di Moise Kean ©LaPresse

Il canterano bianconero dopo Verona è ancora decisivo, brilla il centrocampo bianconero con Locatelli sugli scudi. Dall’altra parte della barricata delude invece l’atteso Milinkovic-Savic, serata amarissima per l’ex Sarri in panchina. Nel finale è il sigillo di Milik a chiudere i conti in favore della formazione di Allegri, al sesto successo consecutivo in campionato e senza subire reti.

Le pagelle di Juventus-Lazio: Kean ancora decisivo, notte amara per Sarri

JUVENTUS

Szczesny 6 – Lo spaventa solo Felipe Anderson nel recupero con una bordata dalla distanza. Per il resto è sicuro nelle uscite e dà le giuste istruzioni ai compagni di squadra.

Gatti 6 – Un paio di erroracci potevano costare cari all’inizio alla Juve. Poi risale la china e dà il suo contributo.

Bremer 6,5 – Solido e sicuro, anche se la Lazio non ha punti di riferimento in attacco per l’assenza di Immobile. Dà sicurezza a tutto il reparto nel ruolo che in ‘teoria’ dovrebbe essere di capitan Bonucci.

Danilo 7 – Legge bene le situazioni, sempre attento e concentrato. Ancora capitano vista l’esclusione di Bonucci: si fa sentire con i compagni e si conferma uno dei capisaldi allo scacchiere allegriano.

Cuadrado 5,5 – Sbadato e disattento, ancora una volta. La Lazio gli concede praterie, ma lui colpevolmente non ne approfitta. Manda qualche segnale solo a risultato già acquisito.

Fagioli 7 – E’ sicuramente il più brillante nel primo tempo, un paio di giocate d’alta scuola meritano gli applausi dei pubblico di fede bianconera. Dà continuità anche nella ripresa: se mantiene questo livello, sarà ardua per tutti togliergli il posto nel 2023.

Locatelli 7,5 – Sventaglia che è un piacere, sempre con estrema precisione. In dubbio alla vigilia per un affaticamento muscolare, non ne risente assolutamente e sciorina una prestazione magistrale davanti la difesa. Suo il lancio a smarcare Kostic sul raddoppio di Kean (85′ Paredes SV).

Rabiot 7 – Moto perpetuo a centrocampo, prezioso in fase di transizione e nel chiudere gli spazi alle folate dei biancocelesti. Conferma l’ottimo stato di forma, facendosi preferire nel duello con il temuto Milinkovic. Parte dal suo piede il lancio calibratissimo per Kean sul gol che sblocca la contesa.

Kostic 7 – Anche stavolta fa la differenza con le sue scorribande sul binario mancino. Hysaj lo soffre maledettamente, nella ripresa propizia il raddoppio di Kean con una gran giocata. Esce anzitempo per un malanno muscolare (64′ Chiesa 6,5 – Allegri lo piazza quinto a sinistra vista l’emergenza e il numero 7 – sempre acclamatissimo dal pubblico di casa – non demerita e piazza l’assist per il tris di Milik).

Kean 8 – Ancora decisivo come a Verona. Sei punti portano la firma del canterano bianconero, che si è presto la scena con Vlahovic in infermeria e Milik un po’ in affanno. Pallonetto chirurgico sul vantaggio, mentre si fa trovare al posto giusto al momento giusto sulla respinta di Provedel sul tiro di Kostic. Questo Kean vale i 28 milioni del riscatto a fine stagione (62′ Di Maria 5,5 – Il Mondiale è alle porte e il ‘Fideo’ rischia il minimo sindacale. Giochicchia qua e là).

Milik 6,5 – Primo tempo deludente dove, a parte un bel sinistro dal limite, fatica a rendersi pericoloso dalla parti di Provedel. Più attivo e vivace nella ripresa, quando le maglie della difesa laziale si allargano con la Juve in vantaggio. Ha il merito di firmare sottomisura il 3-0 bianconero sul servizio di Chiesa.

All. Allegri 7,5 – Missione compiuta per la Juventus, che porta a casa un altro scontro diretto dopo il successo nel Derby d’Italia contro l’Inter. Sesta vittoria consecutiva, con la porta di Szczesny ancora una volta inviolata. Cinismo e solidità, con sprazzi anche di bel calcio. Lo scudetto e il Napoli sono lontanissimi, ma chissà dopo la lunga sosta…

Juventus-Lazio, voti e tabellino
Romagnoli e Milik in azione ©LaPresse

LAZIO

Provedel 5,5 – Riflessi pronti su Fagioli e Milik. Sulla rete di Kean anche lui poteva leggere meglio la situazione. Incolpevole sul guizzo finale di Milik, fa il massimo sul rasoterra di Kostic che poi porta al bis sempre di Kean.

Hysaj 5 – In difficoltà quando viene puntato da Kostic. Fatica anche a rendersi pericoloso in proiezione offensiva (69′ Gila 5,5 – Difficile stasera fare peggio di Hysaj).

Casale 5 – Si fa sorprendere colpevolmente sul lancio di Rabiot nel vantaggio firmato da Kean. In generale prova poco convincente.

Romagnoli 5 – Anche lui poteva fare meglio sulla rete di Kean. Attento in marcatura su Milik, fino alla disattenzione che permette al polacco di regalare il tris alla Juventus.

Marusic 5,5 – Irruento, forse fin troppo. Non approfitta della scarsa vena di Cuadrado.

Milikovic-Savic 4,5 – Perde una palla sanguinosa proprio lui, attesissimo alla vigilia, nell’azione che porta al gol di Kean. Irriconoscibile, non fa la differenza come dovrebbe. All’uscita dal campo fischi misti ad applausi da parte dei tifosi dello ‘Stadium’ per il serbo, sempre al centro dei rumors di mercato che lo accostano alla ‘Vecchia Signora’ (79′ Marcos Antonio SV).

Cataldi 5,5 – Ordinato e pulito nel cuore del centrocampo di Sarri. Fa il suo, anche se perde una brutta palla nell’azione che porta al 2-0 della Juventus (59′ Vecino 5,5 – Patisce anche l’ex Inter la verve dei centrocampisti avversari).

Basic 5 – Un pesce fuor d’acqua: preferito a Vecino, scelta non azzecatissima quella di Sarri… (59′ Luis Alberto 5 – Non illumina la scena con le sue qualità).

Romero 5,5 – Trottola impazzita, come contro il Monza. Stavolta però la ribalta è più prestigiosa e non graffia (69′ Cancellieri 5,5 – Ha pochi palloni a disposizione per far male a Bremer e compagni).

Felipe Anderson 5 – Ancora falso nueve vista l’assenza di bomber Immobile. Si muove bene all’inizio, poi perde gamba e smalto. Solo nel finale impegna Szczesny, a partita ormai abbondantemente in archivio.

Pedro 6 – Spaventa Szczensy con un bolide dalla distanza deviato a Locatelli. E’ il punto di riferimento della Lazio, ma la difesa di casa fa molta attenzione a non prestargli il fianco.

All. Sarri 4,5 – Va bene le assenze, ma la Lazio fa poco nella serata dell’Allianz Stadium per impensierire la Juventus. Fischiatissimo e mai rimpianto dal suo ex pubblico, non convince la formazione iniziale con le esclusioni di Vecino e Luis Alberto. Una battuta d’arresto che può pesare sulle velleità d’alta classifica dei biancocelesti.

Arbitro: Massa 6,5 – Direzione senza macchie, è sempre vicino all’azione e decide nella maniera corretta. Promosso.

TABELLINO

JUVENTUS-LAZIO 3-0
43′ e 54′ Kean; 89′ Milik

Juventus (3-5-1-1): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cuadrado, Fagioli, Locatelli (85′ Paredes), Rabiot, Kostic (64′ Chiesa); Kean (62′ Di Maria), Milik. A disposizione: Pinsoglio, Scaglia, Bonucci, Rugani, Barbieri, Paredes, Miretti, Soulé. Allenatore: Allegri

Lazio (4-3-3): Provedel; Hysaj (69′ Gila), Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic-Savic (79′ Marcos Antonio), Cataldi (59′ Vecino), Basic (59′ Luis Alberto); Pedro, Felipe Anderson, Romero (69′ Cancellieri). A disposizione: Maximiano, Adamonis, Radu, Kamenovic, Bertini. Allenatore: Sarri

Arbitro: Massa (sez. Imperia)
VAR: Mazzoleni
Ammoniti: Gatti (J), Bremer (J), Milinkovic (L)
Espulsi:
Note: recupero 1′ e 4′; spettatori 38.729 per un incasso di 2.528.155 euro